| La recensione, la trama e la scheda completa 58 minuti per morire - Die Harder

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58 minuti per morire - Die Harder

Locandina storica di "58 minuti per morire - Die Harder"
Quest'articolo è stato aggiornato da Giorgio Fiorini il giorno: mercoledì 3 settembre, 2025
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Titolo originale: Die Hard 2
Paese di produzione: USA
Anno: 1990
Durata: 124 min
Colore: colore
Audio: sonoro
Rapporto: 2,20:1 - 2,35:1
Genere: azione, poliziesco
Regia: Renny Harlin
Soggetto: basato sui personaggi creati da Roderick Thorp e sul libro di Walter Wager
Sceneggiatura: Steven E. de Souza, Doug Richardson
Produttore: Joel Silver, Lawrence Gordon, Charles Gordon
Produttore esecutivo: Lloyd Levin, Michael Levy
Casa di produzione: Gordon Company, Silver Pictures, 20th Century Fox
Distribuzione per l'Italia: 20th Century Fox
Fotografia: Oliver Wood
Montaggio: Robert A. Ferretti, Stuart Baird
Musiche: Michael Kamen
Scenografia: John Vallone

Interpreti e personaggi

Bruce Willis: John McClane
Bonnie Bedelia: Holly McClane
William Atherton: Richard Thornberg
Dennis Franz: Cap. Lorenzo
Reginald VelJohnson: Serg. Al Powell
Franco Nero: Gen. Ramon Esperanza
William Sadler: Col. Stuart
John Amos: Magg. Grant
Art Evans: Leslie Barnes
Fred Thompson: Trudeau
Tom Bower: Marvin
Sheila McCarthy: Samantha Coleman
Robert Patrick: O'Reilly
John Leguizamo: Burke
Jeanne Bates: passeggera anziana
Colm Meaney: pilota dell'aereo abbattuto
Tony Ganios: attentatore

Doppiatori italiani

Oreste Rizzini: John McClane
Roberta Greganti: Holly McClane
Renato Cortesi Richard Thornberg
Sergio Tedesco: Cap. Lorenzo
Carlo Baccarini: Serg. Al Powell
Gianni Bertoncin: Col. Stuart
Marcello Tusco: Magg. Grant
Vittorio Congia: Leslie Barnes
Giancarlo Maestri: Trudeau
Giampiero Albertini: Marvin
Melina Martello: Samantha Coleman
Wanda Tettoni: passeggera anziana

Buon decollo figlio di puttana!

Trama

Vigilia di Natale del 1990: sono passati due anni dai tragici fatti del Nakatomi Palace narrati nel primo film della serie, e Holly Gennaro (Bonnie Bedelia) è tornata assieme a suo marito, il poliziotto John McClane (Bruce Willis).

All'aeroporto di Washington, John sta aspettando l'areo di Holly che viene dalla California e, una volta atterrata, i due passeranno assieme le vacanze di Natale.

Purtroppo per John, però, anche stavolta si scatenerà l'inferno, e lui si troverà - alle solite - ad essere la persona sbagliata nel posto sbagliato e nel momento sbagliato.

Il colonnello Stuart Il feroce colonnello Stuart

In attesa dell'areo della moglie, allo scalo John nota qualcosa di sospetto, e poco dopo è costretto ad ingaggiare una sparatoria con due loschi figuri nella zona bagagli, in cui il poliziotto più iellato del mondo riuscità ad accopparne uno, mentre il compare si darà alla fuga.

Per giunta, John è subito arrestato dalla polizia aeroportuale, che lo crede un criminale, e rimane immediatamente antipatico all'obeso ed arrogante capitano Lorenzo (Dennis Franz), che tuttavia è costretto a rilasciarlo quando viene identificato come un regolare poliziotto.

John McClane in Die Hard 2 Per salvare sua moglie, John MacClane dovrà sgominare un'intera banda di criminali armati fino ai denti, agli ordini di Esperanza

Il tutto è solo l'inizio di un'escalation del terrore: in una vecchia chiesa fuori dall'aeroporto, il colonnello Stuart - ex militare dalla ferocia inaudita - ha approntato un diabolico piano per prendere il totale controllo dell'aeroporto, nell'intento di liberare il generale Ramon Esperanza (Franco Nero), corrotto milite della (fittizia) nazione di Val Verde.

Esperanza è stato finalmente catturato ed estradato dagli americani, e sta arrivando a Washington su di un volo che Stuart vuole dirottare, e per farlo non esita a bypassare i controlli della torre e far rimanere sospesi a volare in circolo tutti gli aerei in atterraggio.

John McClane in Die Hard 2 Franco Nero è il cattivissimo generale Esperanza, criminale internazionale che gli USA stanno deportando a Washington

Prese dal panico, le autorità del aeroscalo decidono di inviare un team d'urgenza ad un'antenna, per tentare di ristabilire almeno un canale di comunicazione con i piloti degli aerei in attesa.

John prende parte alla spedizione, che si concluderà in una carneficina: i tettoristi, già consapevoli della prevedibile mossa, avevano già minato l'antenna, che viene fatta così saltare.

La cruenta sparatoria tra i poliziotti ed i terroristi vede sopravvivere solo John e l'ingegnere capo della torre di controllo, Leslie Barnes.

Per giunta, come punizione per aver tentato di fregarlo, il colonnello Stuart fa schiantare uno degli aerei sopra l'aeroporto comunicando ai piloti dati telemetrici errati, provocando così un incidente.

John tenta invano, accendendo dei fuochi di fortuna, di segnalare ai piloti la vera distanza della pista, ma è tutto invano: l'aereo si schianta al suolo, causando così una strage.

Lei è l'uomo sbagliato, al posto sbagliato, nel momento sbagliato!

La situazione è ormai disperata: tutti gli aerei rimasti e che stanno volando in circolo sull'aeroporto vedono il kerosene rimasto quasi esaurito, ed in particolare l'aereo della moglie di John ha solo 58 minuti d'autonomia (da cui il titolo italiano del film).

Intanto all'aeroporto giunge una squadra speciale dell'esercito americano in tenuta anti-terrorismo, guidata dal massiccio maggiore Grant, che guardacaso è l'ex-istruttore del pazzo colonnello Stuart.

Il maggiore Grant in Die Hard 2 Il maggiore Grant

Dimostrando tutta la sua ferocia ed il suo cinismo, intanto, il generale Esperanza è riuscito a prendere il controllo del volo sul quale era prigioniero, e viene fatto atterrare da Stuart che gli fa trovare una pista libera dell'aeroporto.

John riesce a scoprire dov'è atterrato l'aereo, ma viene fermato dagli sgherri di Stuart, con cui ingaggia una violentissima sparatoria dalla quale si salva per puro miracolo.

Scoperta grazie all'ingegnere Barnes la base esecutiva di Stuart, ovvero la vecchia chiesa abbandonata, John si precipita lì con Grant e gli altri soldati dell'esercito, per ingaggiare l'ennesima, cruenta sparatoria con i terroristi ed il generare Esperanza, che però riesco a rifugiarsi nell'hangar dove li aspetta il 747 richiesto da Stuart per la fuga.

John però nota qualcosa di strano: i soldati dell'esercito hanno usato caricatori a salve per sparare contro i terroristi, e questo alimenta il lui il sospetto di una combine tra Grant e Stuart.

Capitano, mi tolga una curiosità: cosa fa scattare prima il metal detector? Il piombo che ha nel culo, o la merda che ha nel cervello?

Sull'aereo di Holly, intanto, il cinico giornalista Richard Thornberg (lo stesso che aveva messo in pericolo la vita di John e famiglia nel primo episodio), casualmente anche lui presente a bordo, intercetta le comunicazioni radio dell'aeroporto e, saputo cosa sta realmente succedendo, tramite cellulare chiama in diretta la TV per la quale lavora, assicurandosi così un enorme scoop.

Questo però causa il panico immediato sia tra i passeggeri che tra le migliaria di persone all'aeroporto, che causa enormi problemi di sicurezza ed intralcia il lavoro della polizia, già peraltro in situazione drammatica.

Holly, scoperto Thornberg nascosto nella toletta a rischiare la propria vita (e quella di tanta altra gente) per l'ennesima, cinica occasione di successo, lo stordisce con l'aiuto delle assistenti di volo.

John McClane in Die Hard 2 Ennesima serataccia per il poliziotto John McClane

Intanto a terra, preso dalla disperazione per il tempo ormai finito e completamente solo, John si fa lanciare dall'elicottero di una giornalista sull'ala dell'aereo di Esperanza, Stuart e Grant, per un ultimo, suicida tentativo di fermare i criminali.

Il maggiore Grant in Die Hard 2 Disperato e con il tempo agli sgoccioli, John decide di lanciarsi direttamente sull'areo di Esperanza in decollo

Impossibilitati a decollare, con John che sta manomettendo i flap, Grant esce ed ingaggia un furioso duello con John che, seppur pestato a sangue, riesce a spingere il malvagio e corrotto soldato nella turbina, facendo così morire stritolato.

Stuart, per risolvere una volta per tutte la questione con il fastidioso poliziotto, lo scaraventa giù dall'aereo in maniera violenta, ma prima di cadere John riesce ad afferrare ed aprire il bocchettone di rifornimento dell'ala, facendo quindi uscire tutto il kerosene.

John salva Holly John è riuscito a salvare sua moglie un'altra volta

Precipitato a terra e mezzo morto, John riesce comunque ad incediare, con il zuo Zippo, la striscia di carburante che così, infuocata, raggiunge l'aereo di Esperanza, facendolo esplodere a mezz'aria.

Morti i terroristi, la scia di fuoco lasciata dall'aereo esploso funziona bene anche come pista d'emergenza, che permette così a tutti gli aerei in emergenza carburante di eseguire un sicuro atterraggio.

Dopo l'ennesima nottata infernale, John riuscirà così a riabbracciare Holly, sana e salva.

Gli eroi

John McClane
John McClane

Poliziotto newyorkese diventato, suo malgrado, abbastanza famoso tra i colleghi dopo il brutto guaio successo al Nakatomi Palace un paio d'anni prima degli eventi del film.
Si è ricongiuto con sua moglie Holly e si trova all'aeroporto di Washington per prenderla e passare con lei le vacanze di Natale, ma purtroppo per loro si prospetterà un'altra nottata infernale.
Coinvolto per puro caso nel piano d'evasione del crudele generale Esperanza, John si troverà - come al solito - in un casino molto più grande di lui, e prenderà la consueta dose di botte e sangue per tutta la durata del film.
Riuscirà, con moltissima fortuna, ad accoppare tutti i criminali e a salvare sua moglie per l'ennesima volta.

Leslie Barnes
Leslie Barnes

Capo degli ingegneri della torre di controllo presa di mira dal malvagio colonnello Suart, e l'unico che sembra capire immediatamente la gravità della situazione all'aeroporto.
Si rivelerà fondamentale per John per riuscire ad individuare il quartier generale dei criminali.

Al Powell
Al Powell

Vecchia conoscenza di John, che ha salvato la vita al nostro eroe durante la folle nottata al Nakatomi Palace.
Qui fa la parte di un cameo, aiutando John a ricevere informazioni su uno dei criminali che stanno mettendo a soqquadro l'aeroporto di Washington.

Al Powell
Holly Gennaro McClane

La moglie di John, con la quale si è riconciliato alla fine dell'orribile esperienza al Nakatomi Palace di un paio d'anni prima.
Purtroppo per la signora, il suo aereo si troverà nel mezzo di un'intricata manovra criminale all'aeroporto di Washington, e dovrà ancora una volta affidarsi al coraggio del marito per uscire viva dalla situazione.

Sviluppo e produzione

La recensione di Die Hard 2

Seguito diretto del primo Die Hard, che si rivelò un inaspettato successo al botteghino nel 1988.

Bruce Willis ormai ha intrapreso alla grande la carriera che lo porterà a divenire una rinomata star, e questo seguito continua con la grande azione, l'indagine poliziesca e il ritmo frenetico della serie cominciata al Nakatomi Palace.

Nel cast ritorna Bonnie Bedella nella parte di Holly (e questa sarà la sua ultima apparizione nella saga), mentre il cattivone finale è affidato al piglio duro di Franco Nero.

Richiami e marchio di fabbrica

La recensione di Die Hard 2

Anche in questo secondo capitolo, John verrà picchiato e malmenato per tutta la durata della pellicola, e riuscirà a cavarsela davvero per il rotto della cuffia, grazie ad un'enorme dose di fortuna.

I richiami della serie ci sono sempre tutti: azione frenetica, investigazione, scontri appassionanti, trama con molte scene a sorpresa ed epico finale con John sanguinante e malridotto, ma ancora vivo.

Accoglienza

La recensione di Die Hard 2

Il film fu un successo ancora maggiore del predecessore, arrivando ad incassare ben 240 milioni di dollari in tutto il mondo, con un budget di circa 70 milioni.

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dott. Giorgio Fiorini
Specialista nel Marketing Sanitario
Diplomato Accademico in Arti Visive presso l'Accademia di Belle Arti di Roma, mi sono dedicato sin da subito al Marketing Sanitario, già dal 2006 quando anche la promozione medica è stata permessa in Italia.
Mi sono specializzato poi nel digital marketing e nella gestione e nella direzione generale degli studi medici e dei poliambulatori, in particolar modo nel settore della Chirurgia Plastica, della Medicina Estetica e dell'Odontostomatologia.
Gestisco sia la parte comunicativa che tecnico-scientifica degli studi medici del mio portfolio, anche per il loro settore commerciale e di amministrazione e cura dei trattamenti medici e chirurgici per la pazientela.
Sono particolarmente attento alla continua formazione, sia accademica che lavorativa, e conseguo regolarmente nuove specialistiche universitarie (specie in ambito marketing ed economia) che certificazioni necessarie nel mio lavoro, con focus specifico nell'ambito sanitario.
Anni fa, ho fatto una scelta ben precisa: lavorare solo con le eccellenze mediche in grado di dare concreto aiuto, medico ma anche psicologico, ai loro pazienti.

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