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L'Attacco dei Giganti

L'Attacco dei Giganti di Hajime Isayama
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Se pensate che l'orribile mondo distopico di "Berserk" di Kentaro Miura sia uno dei peggiori posti di tutta la narrativa per immagini giapponese, aspettate di vedere ciò che il giovane mangaka Hajime Isayama ha partorito dalla sua fervida mente: "Shingeki No Kyojin", in italiano tradotto come "L'Attacco dei Giganti" è un universo letteralmente da incubo, sicuramente uno dei più oscuri descritti in un manga.
Opera pubblicata dal 2008 al 2021 dalla Kōdansha, nel corso degli anni il tremendo microcosmo ideato da Isayama si è guadagnato l'attenzione e l'affetto dei lettori, divenendo sicuramente una delle opere attuali più seguite.

Dal successo pressoché immediato sin dalle sue prime comparse editoriali, "Attack on Titan" (il suo nome in inglese) ha goduto della trasposizione in anime e di due film riassuntivi.
Se volete saperne di più su "L'Attacco dei Giganti" in questa pagina potrete trovare la storia, le schede dei personaggi e una descrizione dettagliata del cupo mondo di Isayama.
Buona lettura!

Perché questo è un mondo crudele.

L'ultima speranza per l'umanità

In un qualche mondo alternativo al nostro, l'umanità è stata quasi completamente sterminata dall'improvviso arrivo di un suo tremendo nemico naturale: i giganti (o titani).
Alti dai tre agli oltre sessanta metri, i giganti sono degli esseri umanoidi deformi, incapaci di comunicare e il cui unico obiettivo è quello di mangiare gli esseri umani.

Un comportamento incomprensibile e senza motivazioni apparenti (non hanno intestino e quindi sono obbligati a rigurgitare i resti umani triturati), violento ed inarrestabile, che ha costretto gli ultimi uomini sopravvissuti all'arrivo dei mostri a trincerarsi nell'ultima roccaforte dell'umanità rimasta: una città-nazione protetta da tre cinte di altissime mura (alte oltre 50 metri) che i giganti non riescono a superare.

L'Attacco dei Giganti di Hajime Isayama
Il tremendo Gigante Colossale

Data la grande quantità di giganti e la loro inarrestabile ferocia, per gli umani è impossibile uscire dalla loro ultima roccaforte senza correre il rischio (quasi certo) di essere spolpati vivi dai mostri: ciò ha portato la società degli uomini ad un auto-isolamento forzato, preferendo restare al sicuro dietro le alte mura.

L'Attacco dei Giganti di Hajime Isayama
L'umanità è sotto assedio! Tremendi titani vogliono divorare ciò che resta degli uomini, chi potrà fermarli?

Solo pochi soldati di una scelta divisione dell'esercito (l'Armata Ricognitiva) osano organizzare spedizioni esplorative oltre le mura, ma i risultati sono quasi sempre drammatici, e prevedono sistematicamente la morte di gran parte dei soldati esploratori.
Un mondo orribile, quindi, in cui gli uomini sono prigionieri dei mostruosi giganti, e l'unica cosa che possono fare è difendersi, sperando di non venire mangiati.

L'attacco dei giganti

Nell'anno 845, ossia 107 anni dopo la prima apparizione dei giganti che quasi sterminarono l'umanità, comincia la storia raccontata nel manga.
Dopo un secolo di relativa pace, protetti dalle tre muraglie concentriche (Wall Maria, Wall Rose e Wall Sina), la società degli umani è sconvolta dall'attacco di un gigante gigantesco, alto oltre 60 metri, che con un calcio sfonda l'ingresso del Wall Maria e permette agli altri giganti di penetrare nella prima muraglia che protegge il Distretto di Shiganshina.

L'Attacco dei Giganti di Hajime Isayama
Eren Jaeger, il protagonista della storia

L'attacco si rivela subito essere un'ecatombe senza precedenti: la quasi totalità della popolazione di Shiganshina viene mangiata o comunque uccisa dalla furia cieca dei giganti, e tra questi disgraziati c'è anche Carla Jaeger, la mamma del protagonista della storia, il piccolo Eren Jaeger.
Sconvolto dal dolore dopo aver visto sua mamma divorata viva, davanti ai suoi amici Mikasa Ackerman e Armin Arlert, Eren giura prima o poi di sterminare tutti i giganti e liberare l'umanità dal loro terrore.

L'Attacco dei Giganti di Hajime Isayama
Mikasa, Armin e Eren da piccini

Dopo aver perso anche il padre, Grisha Jaeger, in circostanze misteriore, Eren decide d'arruolarsi nell'esercito, e viene distaccato come i suoi amici nel 104° Corpo di Addestramento Reclute.
L'attacco del Gigante Colossale e del suo compare, un micidiale ed inarrestabile gigante con la pelle dura più della pietra (il Gigante Corrazzato) ha fatto perdere definitivamente agli umani il controllo del distretto di Shiganshina: caduto il Wall Maria, addirittura 1/3 del territorio degli uomini è stato invaso dai giganti, e questo ha causato un incredibile sofferenza per la società, costretta a rintanarsi all'interno del Wall Rose e quindi a dividere spazi sempre più angusti e meno risorse di cibo.

L'Attacco dei Giganti di Hajime Isayama
La fortissima Mikasa Ackerman mentre padroneggia il Dispositivo di Manovra Tridimensionale

L'esercito degli umani, perennemente in una disperata ed impossibile missione di repressione ed uccisione dei giganti, è il duro posto dove Earen, Mikasa e Armin vengono istruiti all'arte della lotta contro i titani, che per gli umani è possibile solamente utilizzando una complessa attrezzatura chiamata 'Dispositivo di Manovra Tridimensionale': un'arma tattica da guerra molto difficile da padroneggiare ed impossibile da usare per un uomo dalla forza comune, che richiede potenza muscolare, sincronismo e precisione uniche, che solo poche reclute possono dimostrare.

Il potere del gigante

Dopo quattro anni d'intensi e massacranti allenamenti, Eren, Armin e Mikasa riescono ad ottenere la promozione a soldati, e pensano di unirsi all'Armata Ricognitiva.
Prima della decisione dei tre però, riappare improvvisamente il malefico Gigante Colossale, distruggendo l'entrata del Wall Rose.
Ne consegue l'ennesima tremenda battaglia tra i soldati armati del Dispositivo di Manovra Tridimensionale ed i giganti: Eren, seppur coraggiosamente, viene gravemente ferito da un gigante che riesce a mozzargli la gamba, ma prima di perdere i sensi riesce comunque a salvare il suo amico Armin, trascinandolo fuori dalla bocca di un titano e venendo mangiato al suo posto.

L'Attacco dei Giganti di Hajime Isayama
Mikasa, Armin e le altre reclute dell'esercito pronte a fronteggiare i giganti a Wall Rose

Nello stomaco del gigante, mutilato e morente, sembra veramente la fine per il giovane Jeager, ma la sua forte volontà di continuare di non morire e di continuare a dare la caccia ai titani compie l'inatteso miracolo: Eren si trasforma in un gigante alto ben 15 metri dalla possente muscolatora che, squarciando lo stomaco del suo compare, esce allo scoperto e comincia a far strage degli altri titani, salvando i suoi amici tra cui anche Mikasa.
Dopo aver massacrato un alto numero di titani, dal forte gigante riemerge il corpo di Eren, incredibilmente sanato da ogni precedente ferita.

L'Attacco dei Giganti di Hajime Isayama
Eren trasformato nel Gigante d'Assalto

Si scopre così che il ragazzo può trasformarsi a piacere in un gigante da battaglia, mantenendo però la sua lucidità da essere umano.
Grazie al suo aiuto, i soldati riescono a richiudere la breccia nel Wall Rose e a scongiurare l'ennesima perdita di prezioso territorio.
Ma come avrà fatto Eren ad ottenere un simile potere? E, di rimando: cosa esattamente sono i giganti?

L'Impero di Eldia

Fino a cento anni prima dell'avventura di Eren e compagni, esisteva nel mondo un potente impero: Eldia.
Molti dei suoi abitanti erano una particolare razza umana chiamata 'il popolo di Ymir', che aveva una caratteristica unica rispetto a tutte le altre razze: la possibilità di tramutarsi in enormi giganti.
Tale caratteristica poteva essere risvegliata spontaneamente se a un eldiano veniva iniettato un particolare siero, composto in larga misura da liquido spinale di un gigante.

Tuttavia, se da un lato ciò conferiva un'incredibile forza e resistenza agli eldiani - permettendogli di sopportare ferite anche mortali - levava loro l'intelletto, facendoli divenire degli stupidi automi perennemente alla ricerca di carne umana da divorare.

Solo alcuni del popolo di Ymir potevano trasformarsi in giganti senza perdere il senno, ritornando poi alla propria forma originale umana: tali persone erano chiamate mutaforma.
Un eldiano mutaforma è un umano che conserva la propria coscienza ed intelligenza anche tramutato in gigante, e possiede caratteristiche fisiche uniche che lo differenziano dagli altri, a seconda del tipo del titano in cui può trasformarsi.

L'Attacco dei Giganti di Hajime Isayama
Il Gigante Progenitore

L'Impero di Eldia usò intensivamente i suoi eldiani mutaforma come armi di guerra, con cui facilmente s'espanse oltre i propri confini originari, soggiogando Marley, una nazione sua nemica, e trasformandola nel nuovo centro di controllo imperiale.

Dopo secoli d'espansione e dominio però, il re eldiano Karl Fritz Reiss, per motivi ancora sconosciuti, decise di distruggere il proprio regno, ritenendolo responsabile di una lunga e dolorosa serie di eccidi e deportazioni, compresa quella del popolo originale di Marley.
Mise così una contro l'altra le otto famiglie nobili principali di Eldia e scatenò una grande guerra civile che distrusse il regno e decretò la fine dell'Impero Eldiano.

Anche se re Fritz aveva il potere del Gigante Progenitore e quindi era in grado di controllare attraverso la Coordinata tutti gli altri giganti, decise di non usare più il suo titano per la guerra, e se ne andò in un'isola remota oltre l'oceano (l'isola Paradis) assieme ad un certo numero di eldiani, per ricominciare un'altra vita libera dalla violenza e dalle guerre che la stessa Eldia aveva causato nei secoli di potere.

L'Attacco dei Giganti di Hajime Isayama
Dina Fritz trasformata in gigante

Con il suo controllo sui titani re Fritz edificò tre cinte di altissime mura, costruite proprio su colossali giganti pietrificati, dichiarando al mondo che Eldia non sarebbe stata più una minaccia ma che, se un giorno la nazione di Marley o altri avrebbero cacciato ed ucciso per vendetta gli eldiani rimasti, allora il detentore della Coordinata avrebbe usato i giganti colossali delle mura per distruggere tutto il mondo.

Grazie al potere del Gigante Progenitore, re Fritz modificò artificialmente tutti i ricordi degli eldiani, facendogli credere che l'intera umanità fu quasi sterminata dai giganti, e che loro avrebbero potuto essere al sicuro solo dentro le mura della nuova roccaforte creata.

Per evitare che il suo sogno di pace e non belligeranza proseguisse anche dopo la sua morte, re Fritz impresse al suo Gigante Progenitore un sigillo: il 'Patto di Rinuncia alla Guerra'.
Tale sigillo impedisce ai discendenti di Fritz che ereditano i ricordi ed il potere della Coordinata di usarla per muovere guerra agli altri popoli.

Oltre le linee nemiche

Grazie al complotto del pacifista re Fritz, alla caduta dell'Impero di Eldia i rimanenti popoli di Marley, da tempo immemore sotto il giogo degli eldiani, riuscirono a riorganizzarsi e a ricostruire la loro nazione.
Gli eldiani rimasti a Marley, non partiti con re Fritz per l'isola di Paradis, subirono lo stesso trattamento che loro stessi avevano riservato per così tanto tempo ai popoli che avevano soggiogato: vennero schiavizzati e ghettizzati, privati dei fondamentali diritti civili e persino usati dai militari di Marley come armi biologiche, data la loro possibilità di essere facilmente tramutati in giganti.

Per assicurarsi la vittoria sulle nazioni vicine, Marley cominciò a sfruttare il potere dei nove giganti mutaforma a proprio vantaggio, costringendo - tramite lavaggio del cervello - i piccoli eldiani ad arruolarsi in speciali brigate dell'esercito, col solo compito di tramandarsi i poteri dei titani ed essere quindi usati come micidiali armi biologiche.

L'Attacco dei Giganti di Hajime Isayama
La morte di Berthold per mano di Armin trasformato in gigante

Tuttavia, il grande potere del Gigante Progenitore e della Coordinata erano al sicuro sull'isola Paradis nei discendenti di re Fritz: avendo quel potere, l'esercito di Marley avrebbe potuto controllare i giganti colossali, con un incredibile vantaggio tattico sui nemici.
Col passare del tempo ed il progredire della tecnologia militare ora in grado di ferire seriamente anche i giganti, per i generali di Marley divenne evidente che armarsi della Coordinata sarebbe stato un fattore di svolta importante.

Un secolo dopo la decisione di re Fritz di isolarsi sull'isola Paradis, Marley era diventata una potenza abbastanza grande e moderatamente avanzata da poter tentare un'incursione nelle mura, con l'obiettivo di riprendersi il Gigante Progenitore e la Coordinata.

leggi anche: BERSERK

Quattro ragazzi dietro le mura

Per la delicata missione nell'isola di Paradis furono scelti quattro giovanissimi guerrieri addestrati all'uso del potere del gigante: Reiner Braun, possessore del Gigante Corrazzato; Berthold Huber, possessore del Gigante Colossale; Annie Leonhart, in possesso del Gigante Femmina e per ultimo Marcel Galliard, col potere del Gigante Mascella.
I quattro avrebbedo dovuto infiltrarsi e camuffarsi tra la gente dentro le mura e scoprire il possessore del Gigante Progenitore e della Coordinata, recuperarli e tornare nel continente a Marley.

La missione per i quattro ragazzini non cominciò però affatto bene: prima di arrivare alle mura, Marcel fu divorato da un gigante, lasciando nello sconforto gli altri tre.
Fu Reiner che spronò i suoi compagni rimasti ad andare avanti con la missione, che sarebbe poi iniziata con l'attacco di Berthold trasformato in gigante al Wall Maria.

L'Attacco dei Giganti di Hajime Isayama
La punizione di Marley per gli eldiani insubordinati o cospiratori: essere tramutati in giganti sull'isola di Paradis

Questo fatto scatenò tutta la serie di eventi che portarono Eren Jaeger a divenire il Gigante d'Assalto.
La missione d'infiltrati di Annie, Reiner e Berthold durò cinque anni, tempo nel quale le tre spie s'arruolarono nell'esercito e finsero di diventare amici di Eren e gli altri ragazzi.
Grazie all'intuito di Armin, però, i tre finirono per essere scoperti e, dopo delle tremende battaglie con i loro ex commilitoni e con infuriatissimo Eren, si diedero alla fuga.
Solo Annie, catturata, finì per auto-ibernarsi in un cristallo impenetrabile, per evitare di essere interrogata dal nemico.

Tuttavia, i pericoli per Eren e compagni non erano assolutamente finiti: due nuovi giganti, di cui uno bestiale ed intelligente, stavano per sferrare l'ennesimo attacco nel tentativo d'impossessarsi della Coordinata.
Uno di questi mutaforma, genio del combattimento ed abilissimo stratega, altri non era che il fratellastro di Eren nato a Marley: Zeke Jaeger.

Il Dr. Grisha Jaeger e la vita per un ideale

Anni prima dei drammatici fatti raccontati sull'isola di Paradis, il piccolo Grisha Jaeger, un bambino eldiano confinato a vivere come i suoi simili nel ghetto di Liberio nello stato di Marley, è testimone di una sciagura: per aver portato la sua sorellina fuori dal ghetto senza permesso viene brutalmente picchiato dalle guardie marleyane e, tornato a casa, scopre con orrore che la piccina è morta, fatta sbranare viva dai cani per puro divertimento dai gendarmi.
Grisha comincia così a provare un odio profondo per la dittatura militare di Marley che costringe lui e i suoi simili eldiani a vivere come emarginati (similmente alla condizione degli ebrei nella Germania nazista), amplificato dalla sudditanza che vede nel comportamento del padre e della madre nei confronti dei militari.

Cresciuto e divenuto un bravo medico, Grisha è avvicinato da un gruppo sovversivo di eldiani ribelli, il "Movimento per la Restaurazione di Eldia" che mira a destabilizzare la dittatura di Marley e riportare la verità su Eldia, liberando così gli eldiani tenuti ai margini societari e trattati peggio degli schiavi dai marleyani.

L'Attacco dei Giganti di Hajime Isayama
Grisha Jaeger tramutato nel Gigante d'Assalto

Divenuto un capace leader carismatico, Grisha conosce la bella Dina Fritz, ultima discendente della famiglia reale Fritz, che vive in incognito nel ghetto di Liberio.
I due, presto sposi, avranno un bambino che chiameranno Zeke, e che si rivelerà un bimbo prodigio, estremamente intelligente già in tenera età.
Venuto a sapere del programma del governo di creare un'èlite di eldiani a cui far usare il potere dei giganti per intrufolarli all'isola di Paradis e rubare la Coordinata, Grisha progetta di infiltrare il piccolo Zeke nel programma dei guerrieri giganti, con l'obiettivo di farlo raggiungere un giorno l'isola di Paradis ed impedire a Marley d'impossessarsi della Coordinata.

Purtroppo però Zeke verrà indottrinato per bene dai militari marleyani e finirà col tradire i genitori, denunciandoli all'Autorità di Sicurezza Pubblica di Marley assieme a tutto il movimento clandestino.
Dopo esser stato orribilmente torturato dai sadici agenti marleyani, Grisha è mandato in esilio su Paradis, con la punizione che Marley riserva agli eldiani traditori (oppure semplicemente non graditi): venire trasformati in giganti senza senno e vagare così eternamente attorno alle mura dell'isola che proteggono gli ignari esseri umani.

L'Attacco dei Giganti di Hajime Isayama
Eren Kruger, trasformato in gigante, distrugge le navi di Marley

Ciò spiega anche il perché della grandissima quantità di giganti attorno a Wall Maria: sono eldiani deportati da Marley e condannati ad una punizione peggiore della morte.
Grisha guarda con orrore la trasformazione della moglie Dina in un mostruoso gigante (paradossalmente, lo stesso che poi ingoierà Carla Jaegger durante l'attacco del Gigante Colossale), ma è salvato in extremis dallo stesso destino dall'agente Eren Kruger.
Si scoprirà sorprendentemente che Kruger è in realtà un infiltrato eldiano tra i ranghi di potere di Marley e, col nome fittizio del "Gufo" ha aiutato in passato i ribelli del movimento guidato da Grisha, fornendogli preziose informazioni d'intelligence.

C'è comunque di più: Kruger è anche un gigante mutaforma, in possesso del potente Gigante d'Assalto.
Grazie al suo potere fa scempio delle navi di Marley e di ogni guardia rimasta, poi mette al corrente Grisha della reale situazione: i giganti mutaforma possono sopravvivere solo 13 anni dopo che hanno acquisito il potere del gigante, che è comunque un rituale abbastanza macabro, in cui un gigante senza senno deve ingoiare il vecchio mutaforma.
Si capisce così il perché i giganti attaccano costantemente gli umani per divorarli: incosciamente, sperano di ingoiare un mutaforma e tornare così in forma umana.

L'Attacco dei Giganti di Hajime Isayama
Grisha Jaeger si fa mangiare da suo figlio Eren

Prossimo alla fine dei soi 13 anni di vita, Kruger passa a Grisha il compito di lottare contro Marley e di recuperare la Coordinata, suggerendogli di infiltrarsi tra il popolo delle mura su Paradis e continuare lì la missione per la liberazione del popolo eldiano.
Detto ciò, Kruger inietta il siero del gigante in Grisha che, trasformato, lo divora acquisendo i poteri del Gigante d'Assalto e la capacità di tornare in forma umana.

Un devastato Grisha riesce poi miracolosamente ad arrivare a Wall Maria dove, trovato da un membro dell'Armata Ricognitiva, riesce con successo a salvarsi e ad entrare nelle mura.
Lì si mescolerà con l'altra gente, sposerà la sua seconda moglie Carla ed avrà un secondo figliolo, Eren.

La vera famiglia reale Reiss

Durante gli anni dentro Wall Maria, Grisha diventa un medico molto famoso e rinomato tra la gente, e riesce anche a scoprire che l'attuale re Fritz - capo della nazione fortificata - è in realtà un fantoccio: la vera famiglia reale discendente del primo re che ha edificato le altissime mura con il potere del Gigante Progenitore è la famiglia Reiss, nello specifico la Coordinata è nelle mani della giovane Frieda Reiss.

Quando comincia l'attacco di Berthold, Reiner e Annie a Wall Maria, Grisha - al limite dei suoi 13 anni di vita come gigante mutaforma - si precipita nella Cappella della famiglia Reiss e prega Freda d'intervenire col suo potere della Coordinata per fermare la devastazione che i giganti stanno portando nella gente.

L'Attacco dei Giganti di Hajime Isayama
Il Gigante Corrazzato

Al rifiuto di Freda, Grisha compie un gesto di follia e si trasforma nel Gigante d'Assalto, ed in questa forma ingaggerà uno scontro senza storia col Gigante Progenitore di Frieda, che riuscirà a mangiare acquisendo così i poteri - latenti per un non-membro della famiglia reale - della Coordinata.
A compimento dell'opera e per non lasciare testimoni, Grisha uccide anche tutti gli altri membri della famiglia reale ad eccezione di Rod Reiss che fortunosamente riesce a scappare.
Impossibilitato ad usare la Coordinata poiché non appartenente alla stirpe reale del primo re Fritz, il dottor Jaeger decide di sacrificarsi e passare il potere a suo figlio Eren, non prima però di aver annotato tutta la sua storia in tre taccuini, che nasconde nella scrivania del suo studio nel Distretto di Shiganshina.

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Il Gigante Bestia di Zeke Jaeger

Dopo aver iniettato il siero del gigante al giovane Eren, Grisha viene quindi mangiato dal figlio, che eredita il potere del Gigante d'Assalto e quello del Gigante Progenitore.
Tutto ciò è però dimenticato dal ragazzo, che viene a sapere del fatto solo molto tempo dopo, in un flashback provocato dai ricordi del Gigante d'Assalto.

La riconquista di Wall Maria: la verità sul mondo

Dopo aver rimesso la famiglia Reiss sul trono di Paradis grazie alla giovane Historia ed aver scoperto la verità sul Gigante Progenitore rubato da Grisha, Eren, Armin, Levi, Mikasa e gli altri soldati dell'Armata Ricognitiva decidono di sferrare l'attacco al Distreto di Shiganshina.
La cruenta battaglia combattuta contro il furbo Zeke e gli impostori Berthold e Reiner vede le truppe umane vincere, ma a carisssimo prezzo: l'Armata è praticamente sterminata, ed il giovane Armin verrà salvato in extremis da Levi facendolo diventare il nuovo Gigante Colossale grazie all'uccisione di Berthold.

L'Attacco dei Giganti di Hajime Isayama
Levi Ackerman, il soldato più forte dell'umanità

Wall Maria è riconquistato, ed è finalmente possibile accedere al sotterraneo dove il dottor Grisha ha conservato per anni tre libri in cui spiega al figlio l'esatta origine delle cose: l'umanità non è stata annientata nella guerra dei giganti, ed esistono altri popoli oltre quello dell'isola Paradis.
Si scopre così che il vero nemico non sono i titani, ma chi li sta sfruttando per proprio tornaconto: la nazione di Marley.

L'Attacco dei Giganti di Hajime Isayama
La Lancia Tonante in azione contro il Gigante Corrazzato

L'attacco a Liberio

Infiltratosi tra le linee nemiche esattamente come vide fare a Annie, Berthold e Reiner, Eren progetta un devastante attacco a Liberio, il ghetto dove Marley confina gli eldiani e teatro di un'importante conferenza voluta dal vero potere politico del paese, ossia Willy Tybur, capofamiglia della stirpe eldiana che s'alleò per prima con i marleyani per spodestare re Fritz e per questo considerata quasi come onnipotente.

L'Attacco dei Giganti di Hajime Isayama
Eren trasformato nel Gigante d'Assalto

Il giovane Tybur ha deciso di convocare tutti i diplomatici mondiali dei paesi alleati (e non) di Marley, col solo scopo di convincerli ad unire le forze per attaccare l'isola di Paradis e scongiurare il pericolo del risveglio dei giganti colossali rinchiusi nelle sue mura.
Con l'aiuto degli altri eldiani di Paradis venuti a soccorrerlo, Eren riesce ad uccidere il Gigante Martello e a rubarne il potere, mentre tutta Liberio viene devastata dalla furia del popolo delle mura. La dichiarazione di guerra è stata consegnata al mondo: Eldia è tornata, e non sarà più rinchiusa in un'isola.

Il piano per l'estinzione di massa

Dopo l'attacco a Liberio voluto da Eren (senza il consenso dei propri superiori), l'isola di Paradis viene riconosciuta da tutto il mondo come una minaccia, e Marley organizza quindi una gigantesca coalizione per spazzare via gli eldiani dell'isola.
A Paradis la situazione non è per nulla migliore: Eren, profondamente cambiato nell'ultimo periodo e divenuto ancor più cupo e misterioso, pianifica un colpo di stato ai vertici militari, con l'intenzione di impadronirsi del controllo dell'isola.

In realtà, il ragazzo è in combutta con suo fratello Zeke, ed i due hanno come scopo l'estinzione totale del popolo di Ymir, giudicato da loro stessi fioriero di disgrazie, morti e sofferenze.
Comincia così una breve ma cruenta guerra fratricida per il controllo di Paradis, in cui arriverà anche una parte dell'esercito di Marley, desiderosa di riprendersi i giganti trafugati da Eren...

La marcia dei giganti per la distruzione dell'umanità

La situazione dell'isola di Paradis degenera rapidamente: Eren forma una propria fazione militare, con la quale esautora i suoi vecchi comandanti e, richiamando il potere del Gigante Primordiale, inizia una devastante marcia sul mondo, puntando per primo proprio su Marley.
Dopo vari intrighi e tradimenti sia tra le fila eldiane che tra quelle dei guerrieri di Marley, un gruppetto guidato da Armin, Mikasa e il restante della Squadra Ricognitiva si allea a Reiner, la rediviva Annie e i piccoli Gabi e Falco, nel tentativo disperato di fermare la marcia dei giganti colossali richiamati da Eren.

Eren che, nel frattempo, è riuscito a convincere la progenitrice Ymir a dargli tutto il proprio potere, rompendo finalmente il sigillo di non belligeranza di Re Fritz.
Si scopre così che Eren ha gabbato anche suo fratello Zeke, usandolo come pedina per arrivare a parlare direttamente con Ymir.
Il triste spirito della ragazza morta duemila anni prima, tramutata in un gigante grazie all'incontro fortuito con un misterioso essere vermiforme, approva il piano di distruzione di tutta l'umanità di Eren.
La marcia così ha inizio: il destino dell'umanità è definitivamente segnato.

Passato, presente e futuro

L'ultima battaglia, molto cruenta, vede il gruppetto formato da Armin, Mikasa e il redivido e sempre incrollabile Levi, assieme ai giganti Reiner, Annie, Falco e Pieck, tentare di assalire il colossale Eren, nel tentativo di ucciderlo e fermare il massacro di tutto il genere umano.
Lo scontro è tremendo, ma proprio quando tutto sembra perduto, Mikasa risveglia il potere degli Ackerman, e decide di farla finita una volta per tutte, tagliando la testa a Eren in una spericolata manovra direttamente nella bocca del Gigante Progenitore.

La morte del ragazzo rivela finalmente la verità: grazie al potere del Gigante d'Assalto, il cui vero dono è quello di permettere la coesistenza di presente, passato e futuro, Eren aveva già avvertito i propri amici di quello che avrebbe fatto: avrebbe cercato di distruggere tutta l'umanità con la sua marcia dei colossali, sperando che proprio i suoi amici, con Mikasa e Armin alla testa, lo avrebbero ucciso.
Così facendo, loro si sarebbero salvati, e sarebbero diventati i nuovi eroi del mondo: nessuno avrebbe così osato muovere più guerra a Paradis, ed Eren avrebbe quindi salvato per davvero tutti i suoi amici.

Anche la morte della mamma di Eren è stata voluta dal ragazzo, innescando così tutta la catena di eventi che lo avrebbero poi portato all'inevitabile fine.
Con la morte di Eren, resa possibile solo perché Ymir, dopo 2000 anni di rancore e sofferenza, ha trovato in Mikasa la persona giusta per sparire del tutto, viene dissolto anche il potere dei giganti: Pieck, Falco, Armin, Reiner e Annie tornano così umani, e vengono liberati dalla maledizione dei tredici anni.
Ancora piena di dolore per la morte dell'unica persona che ha sempre amato fin da piccina, Mikasa decide di seppellire la testa di Eren sotto un albero, proprio dove il ragazzo amava riposarsi quando era ancora in vita.
Dopo tre anni dalla battaglia, i reduci della guerra Reiner, Annie, Armin, Pieck e gli altri, ora eroi ed ambasciatori, vengono inviati su Paradis per trattare una tregua con l'isola.
Mikasa, venuta a salutare le spoglie mortali di Eren, invece, proprio mentre esprime il desiderio di rivedere il suo unico amore si vede pizzicare l'amata sciarpa da una colomba bianca.

Nelle tavole aggiuntive, si vede come lo scorrere del tempo, il passare dei secoli e delle epoche, sempre sotto l'egida della guerra degli uomini contro gli uomini, comunque permetterà all'albero sotto cui si trovano i resti mortali di Eren di tramutarsi in una gigantesca sequoia, con un'inquietante entrata alla sua base, molto simile a quella in cui la giovane Ymir, millenni addietro, venne in contatto con la creatura che la trasformò nel un primo gigante.
Segno che, evidentemente, la storia dei titani è destinata a ripetersi.

Cosa sono i giganti?

L'Attacco dei Giganti di Hajime Isayama
Quasi tutti i giganti presentano corpi sproporzionati e deformi

I giganti (o titani) sono degli esseri umanoidi enormi, alti variabilmente da pochi metri ad oltre 60 metri.
Sono una mutazione del popolo di Ymir (gli eldiani), l'unica razza umana in grado di potersi trasformare in titano se sottoposta ad un'iniezione di uno specifico siero, che consiste principalmente in liquido del midollo spinale di un gigante già trasformato.
I giganti sono esseri pressoché invincibili: si possono rigenerare da qualsiasi tipo di ferita in breve tempo, e possono persino ripristinare gli arti amputati.
L'unico modo per ucciderli definitivamente è quello di danneggiarli alla collottola, proprio all'attaccatura del midollo spinale tra testa e colonna vertebrale: se feriti in quella zona da un colpo netto e preciso, il gigante muore ed il suo corpo evapora.

I titani hanno un'intelligenza estremamente limitata per non dire quasi completamente assente: attaccano indiscriminatamente gli esseri umani non facendo distinzione tra amici o nemici; non sembrano coscienti delle proprie azioni e l'unica loro incessante e sistematica attività è quella di cercare sempre carne umana viva da divorare.

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I giganti non presentano caratteri sessuali primari, e spesso mancano anche di quelli secondari

Il motivo di questa irrazionale e macabra ricerca viene svelato a fumetto inoltrato: se un gigante assimila il midollo spinale di un essere umano col potere di un gigante (ossia un gigante mutaforma) ne acquisisce le potenzialità, e può quindi ritornare un essere umano.
I giganti possiedono uno stomaco ma non un intestino: ciò vuol dire che devono periodicamente rigurgitare i resti degli umani che mangiano, per far spazio di nuovo ad altra carne fresca.
Non hanno il bisogno di nutrirsi, bere o dormire, e tutto ciò di cui necessitano per essere attivi è la luce solare: senza di essa infatti, cadono in catalessi.
Il loro aspetto varia da mutazione a mutazione, ma spesso sono ominidi sproporzionati e totalmente glabri: alcuni di essi presentano barba e baffi, ma sono in numero significativamente inferiore agli altri senza nessun pelo.

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I giganti mangiano gli umani come istinto ancestrale, nella speranza di trovare un mutaforma

Morfologicamente, non hanno organi sessuali e i caratteri secondari sono generalmente maschili, sebbenese ne siano visti sporadicamente alcuni femminili.
Il loro comportamento è ripetitivo ed ossessivo: attaccano qualsiasi essere umano che si muove per divorarlo, e non sono capaci di ideare piani o raffinate strategie, limitandosi ad una bruta ricerca spasmodica di carne.
Alcuni di loro tuttavia dimostrano un comportamento anomalo, e sono in grado di ideare limitati piani d'attacco: tali giganti sono chiamati 'anomali' e possono rappresentare un grosso problema per i soldati dell'Armata Ricognitiva, in quanto imprevedibili e molto più pericolosi dei giganti ordinari.

I titani originali

I giganti originali sono nove potenti titani, i primi ad essere stati generati alla morte della progenitrice di Eldia e di tutto il popolo di Ymir, chiamata Ymir Fritz.
Ymir fu la prima eldiana a risvegliare in sé il potere dei titani e alla sua morte, avvenuta all'età di 13 anni, la sua anima si divise in nove parti, che si reincarnarono in altrettanti nove eldiani.
Da quel momento in poi, il 'potere del gigante' viene tramandato da eldiano ad eldiano in nove differenti tipologie.

A fumetto inoltrato, si scoprirà che Ymir, una povera schiava vissuta circa 2000 anni prima degli eventi narrati nella storia, ha casualmente 'fuso' il proprio midollo spinale con una creatura di origine sconosciuta, che le ha donato il potere dle primo gigante progenitore.
Alla morte di Ymir, avvenuta prematuramente per un attentato, il suo re Fritz, nonché padre delle sue tre figlie Maria, Rose e Sina, con estrema crudeltà obbligò le ragazzine a cibarsi del corpo fatto a pezzi della madre, affinché ne assorbissero i poteri del gigante.

L'Attacco dei Giganti di Hajime Isayama
La fusione tra Ymir e la misteriosa creatura

Al contrario dei giganti ordinari, un eldiano con il potere di un gigante è capace di rimanere lucido e cosciente quando è trasformato in titano, e può mutare da gigante ad umano e viceversa a piacere: ecco perché è spesso chiamato anche 'gigante mutaforma'.
Per acquisire il potere del gigante, è necessario che un eldiano discendente di Ymir venga trasformato in gigante e poi mangi un eldiano mutaforma, o meglio: è necessario che ne assorba i liquidi del midollo spinale.

L'Attacco dei Giganti di Hajime Isayama
Il Gigante d'Assalto contro il Gigante Martello

Il mutaforma acquisisce anche tutti i ricordi del precedente possessore assieme ai poteri del gigante, compresa la capacità di rigenerare velocemente ferite mortali ed arti amputati.
L'unico modo per uccidere un mutaforma è quello di estrarre il corpo originario dalla collottola del suo gigante e staccargli la testa, o comunque danneggiarne il midollo spinale.
Un mutaforma può vivere solo 13 anni dopo che ha acquisito i poteri del gigante: non si sa perché, ma molto probabilmente questo è un limite legato a Ymir Fritz e alla sua morte in giovane età.

Marley ha sviluppato un programma militare per reclutare e addestrare i giovani eldiani a divenire mutaforma, garantendo quindi sempre il ricambio generazionale ogni 13 anni.
Se un mutaforma muore senza aver trasferito il suo potere, esso comunque si andrà a insediare in un altro eldiano discendente di Ymir, anche se la scelta dell'umano è aleatoria ed impossibile da pronosticare a priori.

Per trasformarsi nel suo gigante, l'eldiano mutaforma deve essere ferito (basta anche una piccola ferita) ed avere in mente un forte obiettivo da completare.
Un mutaforma non può trasformarsi in titano quando è ha esaurito le energie oppure quando è gravemente ferito e non ancora rigenerato (come ad esempio quando non ha ancora ricostruito gli arti amputati), e non può trasformarsi troppe volte consecutivamente senza riposare e riprendere le forze.

Gigante Progenitore
Gigante Progenitore

Il gigante all'apice di tutta la gerarchia titanica, posseduto da re Fritz quando decise di dissolvere l'impero di Eldia e auto-esiliarsi sull'isola di Paradis.
Il gigante possiede i veri ricordi degli eldiani, assieme alla Coordinata: il potere di creare e comandare tutti gli altri giganti.
Altro spaventoso potere del Gigante Progenitore è quello di poter manipolare tutti i ricordi del popolo di Ymir anche alterandone la natura, come in effetti fece Fritz per convincere tutta la popolazione eldiana sull'isola di Paradis dello sterminio della razza umana ad opera dei giganti.
Le alte mura di Paradis sono state costruite utilizzando giganti colossali induriti, usati come piloni proprio grazie al controllo del Gigante Progenitore.
Tuttavia, per usare pienamente la Coordinata e quindi il vero potere dle Gigante Progenitore, è necessario aver nelle proprie vene il sangue dei discendenti della famiglia reale.
Altro problema considerevole che impedisce di sfruttare totalmente il potere del gigante è il 'sigillo di non belligeranza', messo proprio da re Fritz prima della sua morte: per un membro della famiglia reale non è possibile usare il Gigante Progenitore per muovere guerra e restaurare così la tirannia di Eldia sugli altri popoli.
Gli ultimi due mutaforma di sangue reale con il potere del Gigante Progenitore sono stati Uri e Frieda Reiss.
Allo stato attuale della narrazione, Eren Jeager è in possesso del Gigante Progenitore, avendo assorbito il potere dopo aver divorato il padre Grisha, che a sua volta divorò Frieda Reiss.
Nel Gigante Progenitore è ancora presente l'anima di Ymir che, benché morta, continua ancora a provare emozioni (e sofferenze), e che può 'sbloccare' il sigillo di non belligeranza imposto da Fritz.
Esteticamente, il Gigante Progenitore ha tratti vagamente femminili: folta capigliatura chiara, muscoli esposti senza pelle, strani e paurosi occhi con striature concentriche.
Sotto il possesso di Eren, il Progenitore diventa invece un enorme gigante scheletrico, capace di richiamare anche il potere di tutti gli altri otto giganti.
Con la morte di Eren, morirà definitivamente anche lo spirito di Ymir, ponendo fine alla maledizione dei giganti.

Gigante d'Assalto
Gigante d'Assalto

Gigante molto forte del combattimento corpo a corpo, potente e veloce.
In passato era in possesso di Eren Kruger, che lo passò a Grisha Jaeger per permettergli di continuare la sua missione nell'isola di Paradis e scoprire la Coordinata che potrebbe portare di nuovo la libertà al popolo eldiano.
Grisha lo passò a suo figlio Eren subito dopo l'attacco del Gigante Colossale a Wall Maria, ed il ragazzo si traformò per la prima volta durante l'assalto a Wall Rose.
Nel corso degli anni, Eren si è molto allenato per controllare e sfruttare al massimo il suo gigante, che ha sviluppato utili e potenti qualità di battaglia, come ad esempio il poter indurire il proprio corpo e renderlo più duro del cemento, oppure corrazzare le sue dita col opelle così spessa da poter sfondare anche la corrazza del Gigante Corrazzato.
Esteticamente si presenta come un gigante alto circa 15 metri, atletico e muscoloso, con folti capelli lunghi e neri e con la caratteristica di non aver labbra, mostrando costantemente i denti scoperti.
Quando era in possesso di Grisha Jaeger la sua corporatura era molto più massiccia e mostrava una folta barba nera.
Dopo che Eren avrà sbloccato tutto il potere del Gigante Progenitore e avrà richiamato la Coordinata per scatenare lo sterminio di Marley, il Gigante d'Assalto diventerà immenso, fratto principalmente di gigantesche ossa.
Durante l'ultima battaglia finale si scoprirà che il vero potere del Gigante d'Assalto è quello di far coesistere, una volta in possesso della Coordinata, passato, presente e futuro.

Gigante Colossale
Gigante Colossale

Gigante enorme, alto 60 metri e quindi addirittura più alto delle mura dell'isola di Paradis.
È completamente senza pelle, lasciando quindi intravedere muscoli, tendini e cartilagini.
Quando il suo possessore si trasforma c'è una gigantesca esplosione con tanto di fortissima onda d'urto, e tale caratteristica può essere usata proprio come una potente arma d'attacco.
Essendo gigantesco è il titano più lento nei movimenti, e non è specificatamente portato per il combattimento corpo a corpo. Tuttavia compensa la lentezza con una spaventosa forza, in grado di aprire un'enorme breccia nel Wall Rose con un solo calcio, e con la capacità di emettere caldissimo vapore da tutto il corpo, che carbonizza i nemici o anche chi solamente tenta di toccarlo.
Posseduto dal giovane guerriero eldeiano di Marley, Berthold Hoover, è il responsabile della caduta di Wall Maria e della strage del Distretto di Shiganshina.
Non è un gigante pensato per la battaglia, e perde visibilmente massa muscolare ogni volta che emette vapore.
Armin ne entrerà in possesso dopo che, gravemente ferito durante la battaglia di Shiganshina, sarà forzato da Levi e gli altri suoi compagni a trasformarsi in gigante e mangiare Berthold.
Durante l'attacco a Libero, Armin userà il potere del suo Gigante Colossale per devastare i porti di Marley, impedendo al nemico di lanciare una controffensiva navale a Paradis.
Con la morte di Eren e la fine della maledizione di Ymir, anche il potere dle Gigante Colossale sparirà per sempre.

Gigante Femmina
Gigante Femmina

Gigante molto agile e veloce, è uno dei pochi titani ad avere sembianze chiaramente femminili.
Il suo corpo è parzialmente ricoperto di pelle, con alcune parti in cui si vede solo la fascia muscolare, mentre i capelli sono biondi e lunghi.
Il possessore del titano è Annie Leonhart, membro arruolatosi nel Corpo di Gendarmeria ma in realtà guerriero infiltrato da Marley per recuperare la Coordinata.
Attacca l'Armata Ricognitiva durante un'esplorazione oltre Wall Rose, con l'intento di recuperare Eren, e provoca molti morti tra i soldati, prima di essere messa in fuga da Levi e Mikasa.
Armin riesce ad intuire la vera identità di Annie, e questo poterà ad un violentissimo scontro del Gigante Femmina prima contro il Gigante d'Assalto di Eren, e poi contro l'inferocita Mikasa, che riuscirà a sconfiggerla.
Tuttavia, Annie ha ben protetto il suo corpo dentro una specie di bozzolo di cristallo imprenetrabile, così agli eldiani dentro le mura non rimane altro che imprigionarla nelle segrete, non essendo neppure possibile interrogarla.
Il Gigante Femmina oltre ad essere molto veloce nella corsa è anche discretamente potente, può indurire brevemente i muscoli per parare gli attacchi e può emettere un urlo che richiama i giganti a lei vicini.
Con la morte di Eren e la fine della maledizione di Ymir, anche il potere dle Gigante Femmina sparirà per sempre.

Gigante Martello
Gigante Martello

Titano sotto il controllo della famiglia Tybur da generazioni, è un possente gigante capace di creare strutture simil-cristalline dal nulla, a cui può dare la forma di armi come falci, martelli e lance.
Caratteristica che lo rende unico rispetto a tutti gli altri giganti è il fammo che il corpo del possessore non viene inglobato nella collottola, ma bensì rimane esterno al gigante, protetto da un bozzolo cristallino collegato con un cavo neurale al gigante.
Ingaggia un feroce scontro contro Ener ed il suo Gigante d'Assalto, venendo sconfitto ed assorbito dal giovane Jeager, che ne risucchia i liquidi spinali.
Con la morte di Eren e la fine della maledizione di Ymir, anche il potere dle Gigante Martello sparirà per sempre.

Gigante Corrazzato
Gigante Corrazzato

Gigante dalla pelle spessissima, impenetrabile alle comuni lame usate dagli eldiani delle mura e resistente anche ai colpi degli altri titani.
Posseduto dal caparbio e roccioso Reiner Braun darà enorme filo da torcere all'esercio degli eldiani, ma verrà sonoramente sconfitto da Eren e dagli altri soldati suoi ex commilitoni durante la cruenta battaglia di Shiganshina, messo al tappeto dalla nuova arma "Lancia Tonante".
Ricomparirà durante l'assalto di Ener e compagni a Liberio ma, complice lo shock psicologico di Reiner, sarà reso subito inerme dal Gigante d'Assalto.
Con la morte di Eren e la fine della maledizione di Ymir, anche il potere dle Gigante Corrazzato sparirà per sempre.

Gigante Bestia
Gigante Bestia

Gigante molto più grande di tutti gli altri eccetto che di quello Colossale, ha la caratteristica unica di avere il corpo interamente ricoperto di peluria.
Dalle braccia lunghissime, in effetti somiglia molto più ad un Orangutan che a un titano normale.
Grazie alla potenza e alla lunghezza delle sue braccia è in grado di lanciare sassi con una potenza ed un precisione devastanti, che lo rendono un formidabile cecchino ed un avversario quasi imbattibile nella lunga distanza.
Il siero dei giganti prodotto usando il suo liquido spinale, se iniettato negli altri eldiani, li trasforma in titani costretti ad obbedire ai suoi ordini e - cosa insolita per un gigante - capaci di muoversi anche di notte.
Ciò è forse spiegato dal fatto che il suo portatore è di sangue reale.
Il suo potere è in mano di Zeke Jaeger, il primogenito di Grisha e fratellastro di Eren, a cui i soldati di Marley hanno fatto un vero e proprio lavaggio del cervello sin da piccino.
Comparirà la prima volta nell'isola di Paradis per dar manforte a Reiner, Berthold e Annie, e parteciperà alla cruenta battaglia di Shingashina dove, seppur uccidendo gran parte dell'Armata Ricognitiva, verrà brutalmente fatto a pezzi e sconfitto da Levi, in un rapido ma feroce duello dove avrà modo di conoscere la devastante potenza della famiglia Ackerman.
Fortunatamente per lui, Zeke verrà salvato in extremis dal Gigante Trasporatore e riportato a Marley, pur totalmente sconfitto ed umiliato.
Tre anni dopo, deciderà di abbracciare le idee del padre e passare dalla parte degli eldiani di Paradis, inscenando la sua finta morte a Liberio sempre per opera di Levi.
In realtà, combutta assieme al fratello per l'estinzione totale di tutti gli eldiani, giudicata come necessaria per far cessare la violenza e la morte che il suo popolo ha sempre causato nel mondo.
Il Gigante Bestia è uno dei pochi titani che ha una struttura anatomica in grado di far parlare il suo portatore quando trasformato.
Con la morte di Eren e la fine della maledizione di Ymir, anche il potere dle Gigante Bestia sparirà per sempre.

Gigante Mandibola
Gigante Mandibola

Gigante tra i più piccoli, ma molto veloce e scattante.
Come il nome lascia intuire, la sua vera forza è una poderosa mandibola, in grado di triturare pressoché qualsiasi cosa, anche il tenace cristallo prodotto dal Gigante Martello.
Anche i suoi artigli sono affilatissimi e non meno efficaci della sua mandibola.
Originariamente in possesso di Marcel Galliard, uno dei quattro bambini inviati a Paradis da Marley, il potere del gigante verrà passato a Ymir che, trasformata in titano senza senno, riuscirà a prendere di sorpresa e divorare Marcel.
Quando la ragazza scapperà di nuovo a Marley con gli sconfitti guerrieri di Zeke, verrà data in pasto al fratello di Marcel, Poruk Galliard.
Poruk verrà però sonoramente sconfitto dagli eldiani di Paradis durante l'assalto a Libero, e la sua possente mandibola verrà astutamente usata da Eren per spaccare il cristallo del Gigante Martello e divorarne la portatrice.
Con la morte di Eren e la fine della maledizione di Ymir, anche il potere dle Gigante Mandibola sparirà per sempre.

Gigante Trasportatore
Gigante Trasportatore

Gigante quadrupede (l'unico sinora visto in tale condizione) insostituibile per fornire supporto logistico all'esercito di Markey in battaglia.
Al contrario degli altri giganti il suo possessore può rimanere nello stato titanico per molto più tempo, e può caricarsi sulla groppa rifornimenti e persino una mitragliatrice corrazzata.
Titano posseduto dalla scaltra ed intelligente Pieck è considerato una preziosissima risorsa sul campo di battaglia, tanto che i militari di Marley decidono di non inviarlo in missione a Paradis assieme agli altri.
Comparirà comunque a fianco di Zeke nella battaglia di Shingashina, dove riuscirà a salvare il suo capitano ed anche Reiner, dopo la clamorosa sconfitta inflitta da Eren e compagni.
Nell'assalto a Liberio verrà sconfitto dalle nuove Lance Tonanti degli eldiani di Paradis, e Piek riuscirà a salvarsi da morte certa solo per puro miracolo.
Esteticamente, a parte la postura quadrupede, presenta un viso allungato con un naso che ricorda più il muso di un equino, capelli neri e muscolatura snella.
Con la morte di Eren e la fine della maledizione di Ymir, anche il potere dle Gigante Trasporatore sparirà per sempre.

Ymir
Ymir

Gigante che, teoricamente, dovrebbe essere il Gigante Mandibola, poiché Ymir aveva in passato mangiato Marcel Galliard.
Forse per il fatto di non essere mai stata allenata a divenire un mutaforma - o semplicemente perché non ne conosceva il vero potere - Ymir non ha mai mostrato appieno il potenziale del suo gigante.
Ymir è considerevolmente più piccola degli altri titani originali (circa 7 metri) ma compensa la sua relativamente bassa statura con una grande agilità e con degli artigli in grado di squarciare facilmente gli altri giganti molto più grossi di lei (chiara manifestazione parziale dei poteri del Gigante Mandibola).
Dopo che Ymir avrà deciso di ritornare a Marley con Reiner e gli altri, sarà fatta mangiare al giovane Galliard, passando quindi a lui il potere del suo titano.

Gli eldiani di Paradis

Gli eldiani dell'isola di Paradis sono i discendenti di Ymir che hanno seguito re Fritz dopo il crollo dell'impero eldiano e la conseguente scelta del re di auto-esiliarsi nell'isola di Paradis.
Vivono protetti da tre cinte di alte mura e, grazie al potere del Gigante Progenitore, re Fritz ha modificato la loro memoria per fargli credere che l'intera umanità fuori da Wall Maria si sia estinta, mangiata dai giganti.

In realtà tutto il mondo fuori da Paradis è ben vivo e vegeto, con la nazione di Marley che, ripreso il controllo del proprio territorio dopo la caduta di Eldia, ha usato l'isola di Paradis come gigantesca 'colonia penale' per gli eldiani traditori o comunque scomodi.
Gli eldiani delle mura, all'oscuro di tutto, conoscereanno pian piano la verità dopo oltre un secolo e dopo innumerevoli perdite, ma la loro volontà di sopravvivere sarà così forte e tenace da portarli comunque alla libertà, ripulendo l'isola dai giganti e addirittura lanciando un rapido ma letale assalto a Liberio, il ghetto dove Marley rinchiude gli eldiani nel suo territorio.

Attualmente, gli eldiani di Paradis stanno stringendo alleanze internazionali con alcuni paesi ostili a Marley, nella speranza di recuperare il gap tecnologico accumulato in oltre un secolo e, idealmente, riportare l'Impero di Eldia all'antico splendore.
I protagonisti della storia sono tutti eldiani che lottano contro i giganti, dapprima senza conoscerne la vera natura e poi, una volta saputa la verità, con il desiderio di annientare chi li ha tenuti per così tanti anni nel terrore: Marley.

Eren Jaeger
Eren Jaeger

Giovane protagonista della storia, è un ragazzo eldiano cresciuto dentro el mura di Paradis, figlio del dottor Grisha Jaeger e di Carla Jaeger.
All'inizio dell'avventura non sa nulla sia della vera natura mutaforma di suo padre né della sua storia come persecurato da Marley.
Amico fraterno di Mikasa a Armin, subisce un fortissimo shock quando, per colpa dell'assalto del Gigante Colossale e della caduta di Wall Maria, perde sua mamma mangiata viva da un gigante.
A sua insaputa, verrà trasformato dal sacrificio del papà nel Gigante d'Assalto, ma scoprirà i suoi poteri solo quattro anno dopo quando, nel corso dell'attacco dei titani a Wall Rose, si muterà per la prima volta in un gigante alto 15 metri.
Deciso, caparbio e tenace, si arruola nell'esercito e viene smistato nel 104° Corpo di Addestramento Reclute assieme a Mikasa e Armin, e sceglierà poi di unirsi all'Armata Ricognitiva.
Pian piano affinerà sempre più i suoi poteri da mutaforma, tanto da divenire un potentissimo avversario, capace di sconfiggere nemici inizialmente molto più potenti di lui.
Al momento della storia, ha inglobato i poteri del Gigante Progenitore e del Gigante Martello, e è anche riuscito - per un attimo e solo grazie al contatto con un mebro della famiglia reale - ad usare la Coordinata per controllare gli altri titani.
Il suo assalto a Liberio ha iniziato ufficialmente la guerra tra Marley e Paradis, dagli esiti tutt'ora incerti.
In realtà, Eren è in combutta con suo fratello Zeke, e con lui ha pianificato di portare a termine l'estinzione del popolo di Ymir, giudicato un pericolo per tutto il mondo.
Nella battaglia finale, alla testa di una colossale armata di... Giganti Colossali, Eren troverà la morte, proprio per mano dell'amatissima Mikasa.
Si scoprirà così che Eren, grazie al potere del Gigante d'Assalto e della Coordinata, ha sempre vissuto in un limbo, in una dimensione dove presente, passato e futuro coesistevano, e che ha pianificato tutto il corso della storia per arrivare proprio a farsi uccidere dalla sua amata, salvando così tutti i suoi amici e l'isola di Paradis.

Grisha Jaeger
Grisha Jaeger

Padre di Eren e Zeke, è un eldiano confinato nel ghetto di Marley, Liberio.
Da piccolino subì lo shock dell'uccisione della sorellina da parte dei militari marleyiani per una motivazione abbietta, e questo lo segnò profondamente.
Divenuto medico scelse di divenire un membro di un'associazione segreta di eldiani con intenti sovversivi per lo stato di Marley, il "Movimento per la Restaurazione di Eldia".
Sposato con l'ultima vera discendente della famiglia reale Fritz, Dina Fritz, da lei ha avuto il suo primogenito Zeke, che Grisha decise di far infiltrare nel programma di Marley per la costituzione di un esercito di giganti mutaforma.
Purtroppo, Zeke subì un vero e proprio lavaggio del cervello da parte dei militari e finì col tradire entrambi i genitori, denunciando la loro attività sovversiva.
Tutti i rivoluzionari, compresi Grisha e Dina, subirono così la condanna riservata agli eldiani, peggiore della morte: essere deportati sull'isola di Paradis e vagare per l'eternità senza senno, trasformati in giganti.
Fortunatamente, Grisha venne salvato da Eren Kruger, un eldiano infiltrato nei ranghi alti di Marley, in possesso del potere del Gigante d'Assalto, che comunque nulla potè per salvare sua moglie Dina.
Essendo arrivato prossimo alla fine dei suoi 13 anni di vita come mutaforma, Kruger liberò Grisha e si fece mangiare da lui, affidandogli la missione di ritrovare la Coordinata nascosta dentro le mura di Paradis, e liberare così il popolo eldiano.
Grisha quindi sì camuffò da cittadino di Paradis e mise su una nuova famiglia con Carla, generando Eren.
All'attacco del Gigante Colossale, Grisha si recò quindi da Frieda Reiss, detentrice del potere del Gigante Progenitore e della Coordinata per supplicarla di usarla per proteggere i cittadini.
Al rifiuto della ragazza Grisha compì un atto di pura follia: trasformato in gigante, uccise sia Frida che tutta la famiglia reale eccetto il vigliacco Rod.
Capendo che il suo tempo è ormai finito, Grisha decide di cedere il suo potere (e quello della Coordinata appena ottenuto) a Eren, trasformandolo in gigante e facendosi divorare.
Per suo figlio lascerà tre preziosi diari nascosti nel suo laboratorio, che faranno capire agli eldiani di Paradis la reale situazione mondiale.

Mikasa Ackerman
Mikasa Ackerman

Amica di Eren sin dalla più tenera età, è una straordinaria guerriera dell'Armata Ricognitiva, come tutti gli Ackerman dalla potenza fuori scala rispetto ad un comune mortale.
La sua famiglia venne trucidata quando lei era ancora piccina, e fu solo grazie all'aiuto di Eren che riuscì a salvarsi: da quel giorno, ha sviluppato un amore ed un senso di protezione morboso verso il ragazzo.
Al contrario degli altri eldiani, è l'ultima discendente di un clan di un famoso paese orientale, e sua mamma le ha inciso sul braccio il marchio reale della casata a cui appartiene.
Dopo l'attacco del Gigante Colossale a Wall Maria e dopo aver visto la famiglia di Eren distrutta, decide anche lei di arruolarsi nell'esercito, dove diventa la prima cadetta.
Seguirà Eren anche nell'Armata Ricognitiva, di cui diventerà uni dei membri più forti (il secondo dopo il suo parente Levi).
Essendo un Ackerman, è dotata di una forza, una velocità ed una resistenza inumana: riesce a padroneggiare perfettamente il Dispositivo di Manovra Tridimensionale e non ha problemi ad abbattere titani potenti come il Gigante Femmina e quello Corrazzato.
Come tutti gli Ackerman, i suoi veri poteri si sono risvegliati in un punto specifico della sua vita: nel suo caso, quando fu rapita dagli assassini dei suoi genitori.
Non si separa mai dalla sua sciarpa rossa, regalo di Eren da piccina, così come non si separa mai dal suo amico, per il quale è evidente provi un sentimento molto più profondo della sola amicizia.
Nella battaglia finale risveglierà il vero potere latente degli Ackerman, e troverà il coraggio di tagliare la testa al suo unico e ve amore, Eren.
Nello struggente finale, sulla tomba del proprio amato, esprimerà il desiderio di rivederlo, ma una colomba bianca (forse, proprio Eren reincarnato?) le strattonerà la sciarpa, liberandola quindi dalla tristezza.

Armin Arlert
Armin Arlert

Amico di Eren e Mikasa sin dall'infanzia, è un ragazzo molto calmo e riflessivo, anche lui entrato nell'esercito assieme ai suoi amici.
Non è particolarmente forte in combattimento e teme sempre di sentirsi inadeguato, ma in realtà è un fine stratega, che sa leggere molto bene l'andamento della battaglia.
Ha scoperto grazie alla sua grande capacità d'osservazione che Annie è il realtà il Gigante Femmina, e sempre grazie a lui e al suo grande coraggio è stato possibile sconfiggere Berthold e il suo Gigante Colossale durante la battaglia di Shingashina.
Per salvarlo dalle orribili ferite dello scontro col titano, i suoi amici gli hanno fatto mangiare Berthold, e così Armin è diventato il nuovo Gigante Colossale.
Parteciperà all'attacco di Liberio, dove grazie al suo potere distruggerà tutti i moli portuali di Marley.
Nella battaglia finale sarà indispensabile per fermare la marcia di Eren e, alla morte del suo migliore amico, scoprirà che tutto era stato già pianificato, proprio per salvarlo dalla morte assieme a tutti gli altri.

Levi Ackerman
Levi Ackerman

Soldato più forte in assoluto di tutta l'isola Paradis, è una macchina da guerra impressionate, tanto da essere definito il "Soldato più forte di tutta l'umanità".
Essendo un Ackerman, come Mikasa è differente da tutti gli altri esseri umani, e dimostra una forza, una velocità ed una resistenza impossibili per un uomo comune.
Ufficiale dell'Armata Ricognitiva, è il fondatore della Squadra Operazioni Speciali.
Sin dall'inizio della storia si dimostra un tipo freddo, distaccato e dalla lucida capacità di calcolo che gli permette di elaborare complessi piani d'attacco e di difesa.
Può massacrare senza sofrzo decine e decine di giganti in rapida successione, e ha sconfitto con disarmante facilità un titano fortissimo come il Gigante Bestia.
Figlio di una prostituta sorella del letale killer Kenny Ackerman, è stato iniziato all'arte della guerra dallo spietato zio, e questo può giustificare in parte il suo carattere scivo, cupo e taciturno.
Come tutti gli Ackerman è un essere umano potenziato all'inverosimile, e persino Zeke ha manifestato ai suoi superiori il terrore al solo pensare di scontrarsi nuovamente con lui.
Lo scontro avverrà comunque, sull'isola di Paradis: anche stavolta (tanto per cambiare), Levi farà a pezzi Zeke con una forza ed una violenza disumana, ma purtroppo non riuscirà ad ucciderlo definitivamente per il misterioso intervento di un titano che, messo l'agonizzante Zeke nel proprio intestino, lo rigenererà salvandolo dalla morte.
Gravemente ferito, parteciperà comunque alla battaglia finale, e riuscirà, non senza enormi fatiche, ad indirizzare Mikasa e a guidarla verso il suo destino, cioò quello di uccidere l'amato Eren.
Si salverà grazie alla sua innaturale forza, ma rimarrà costretto su una sedia a rotelle, comunque felice di aver salvato Paradis e il mondo intero.

Levi Ackerman
Historia Reiss (Christa Lens)

Figlia illeggittima di Rod Reiss, il vero re di Paradis, cresciuta col fittizio nome di Christa e mai calcolata dal padre se non dopo il massacro della famiglia reale per opera di Grisha Jaeger.
Nata da una relazione clandestina con una popolana, Historia è cresciuta nell'isolamento in una sperduta fattoria nei vasti territori di suo padre.
Dall'infanzia molto sfortunata, avendo visto uccidere la madre dai killer fedeli al re, è stata obbligata a rinunciare al suo vero nome e ad ogni legame con la famiglia reale dal bieco Rod nonché, su idea di Kenny, arruolata nell'esercito con la speranza che morisse presto.
Diverrà compagna d'armi di Eren, Mikasa, Armin e gli altri soldati del 104° Corpo d'Addestramento Reclute, dove stringerà un fortissimo legame con Ymir, molto vicino all'amore.
Dopo il colpo di stato che porterà l'Armata Ricognitiva a spodestare il re fantoccio e a smascherare il pavido Rod, diventerà la nuova regina di Paradis.
La ritroveremo serenamente mamma tre anni dopo la grande battaglia finale, in attesa di ricevere gli ambasciatori (i suoi ex compagni ed amici) con cui trattare la tregua della guerra.

Hange Zoe
Hange Zoe

14° Comandante dell'Armata Ricognitiva, precedentemente Caposquadra al comando della Quarta Squadra.
Oltre ad essere un'abilissima combattente ha anche un grande interesse scientifico verso i giganti, creature che ama studiare e su cui condurre esperiementi atti a scoprirne la reale natura.
La curiosità del personaggio, a parte la sua natura eccentrica ed iperattiva, è che l'autore non ha mai specificato se sia di sesso femminile o maschile, anche se si è comunemente portati a vederla come femmina.
Dopo la durissima battaglia a Shingashina dove morì il Comandante Erwin, Hanji è diventata il nuovo capo di Eren e compagni.
Dai classici e caratteristici occhiali da nerd, dopo Shingashina si vede indossare una benda all'occhio sinistro, perso in battaglia.
Morirà nella battaglia finale schiacciata dai giganti colossali, sacrificatasi coraggiosamente per permettere ad Armin e gli altri di uccidere Eren.
Il suo spirito si ricongiungerà quindi con quello dei compagni della Squadra Ricognitiva, e si congratulerà con i sopravvissuti prima di scomparire per sempre.

Ymir
Ymir

Una sfortunata ragazza eldiana di Marley, nata nel ghetto molti anni prima dei fatti narrati nella storia.
Fu dapprima sfruttata da un bieco personaggio facendola passare per una sorta di 'reincarnazione di Ymir Fritz' e poi, deportata a Paradis assieme agli altri eldiani scomodi o sovversivi, fu tramutata in gigante.
Vagò quindi per sessant'anni fuori dalle Mura come titano, e riuscì a recuperare la propria forma umana solo dopo aver divorato Marcel Galliard, in missione su Paradis assieme agli altri guerrieri di Marley.
Dopo il caos scatenato dall'attacco del Gigante Colossale, s'infiltrò nelle Mura camuffandosi nella folla, e visse per anni di elemosina e stenti prima dell'arruolamento nell'esercito.
Non ha particolare cura e riguardo per nessuno a parte per Christa (Historia), della quale è innamorata e per la quale è disposta a fare tutto, anche passare dalla parte del nemico.
Traditi i suoi compagni, è ritornata a Marley dove, forse per esasperazione di una vita violenta e crudele, ha deciso di rimettere il potere del Gigante Mandibola nelle mani dell'esercito, consegnadosi e facendosi mangiare da Poruk Galliard.

I guerrieri di Marley

I guerrieri di Marley sono un manipolo scelto di soldati eldiani, appartenenti al 'popolo di Ymir'.
Benché la società di Marley consideri feccia la minoranza eldiana e la confini nei ghetti, facendola vivere esattamente come la popolazione ebrea in Germania durante il nazismo, al contempo la considera indispensabile per controllare il potere dei giganti, in quando solo gli eldiani possono trasformarsi in titani.
Per sfruttare il potere degli otto titani originali a proprio vantaggio bellico, la dittatura militare marleyana ha avviato un programma di reclutamento di eldiani fin dalla più tenera età, con l'obiettivo di preparare sempre nuovi mutaforma e mantenere quindi perennemente la supremazia sul campo di battaglia.

Datosi che un mutaforma può vivere solamente 13 anni, vengono continuamente addestrate nuove generazioni che, alla scadenza del 'mandato' di quella precedente, prendono il posto come nuovi titani.
Il processo di 'passaggio' del potere del titano è decisamente cruento: il vecchio mutaforma viene immobilizzato in una specie di altare posto in una grande camera isolata, incatenato ed impossibilitato a ferirsi, anche attraverso la bocca (per mezzo di un mordacchio).

Il candidato scelto come nuovo titano viene poi trasformato in gigante per mezzo del siero: data la sua natura che lo fa essere perennemente a caccia di carne umana, il gigante mangerà il primo uomo che incontrerà, che ovviamente sarà il vecchio mutaforma.
Appena il nuovo gigante avrà assorbito i liquidi spinali del mutaforma, ritornerà un essere umano, ed il 'passaggio' sarà completato.

Reiner Braun
Reiner Braun

Guerriero del ghetto figlio clandestino di un marleyano e di un'eldiana col potere del Gigante Corrazzato, cresciuto sin da piccolo con la speranza di diventare un prode soldato, affinché suo padre potesse essere orgoglioso e quindi tornare da lui e la mamma.
Dimostra sin da piccino un carattere labile ed emotivo, eppure molto determinato nel conquistare i propri obiettivi.
Viene inviato sull'isola di Paradis con Annie, Berthold e Marcel per impossessarsi del Gigante Progenitore, ma subirà un fortissimo shock appena iniziata la missione, quando Marcel sacrificherà la sua vita per salvarlo dalla voracità di Ymir.
Deciderà di non terminare prima la missione ma di proseguire, infiltrandosi nelle Mura e progettando il piano di spionaggio e sabotamento dall'interno, arruolandosi nell'esercito.
Diverrà un valente soldato considerato un esempio per le reclute: generoso, coraggioso ed affidabile.
Quando la sua vera identità ed i suoi veri piani verranno scoperti si tramuterà in un difficilissimo avversario per gli eldiani di Paradis, ma il suo Gigante Corrazzato verrà sconfitto nella battaglia di Shingashina, messo al tappeto da Mikasa e la nuova Lancia Tonante.
Salvato in extremis da Pecke, tornerà a Marley e sarà nuovamente inviato in nuove guerre dalla dittatura militare, che lo risparmierà da una brutta fine solo per la sua devozione alla nazione.
Dopo gli anni a Paradis, però, il suo carattere sarà irrimediabilmente compromesso, arrivando ad una profonda depressione che gli impedirà di combattere seriamente contro Eren e gli eldiani delle Mura durante l'attacco a Liberio.
Nei quattro anni passati dentro le Mura la sua psiche ha subito una grave forma di schizofrenia al punto, forse incosciamente per auto-difesa, ha cominciato a credere di essere davvero un soldato eldiano.
Nella battaglia finale si batterà allo stremo e con gran coraggio, riuscendo a tenere testa ad una quantità impressionante di nemici mandati contro da Eren.
Come tutti gli altri mutaforma, sarà definitivamente liberato dalla maledizione dei giganti con la morte del suo ex amico, e lo ritroveremo dopo tre anni ambasciatore di pace, in missione su Paradis.

Pieck
Pieck

Guerriera eldiana col potere del Gigante Trasporatore.
Considerata l'importanza strategica del suo titano, non fu mandata in missione a Paradis assieme ad Annie, Marcel, Berthold e Reiner, ma comunque partecipò alla battaglia finale a Shingashina, dove riuscì a salvare la vita a Zeke e Reiner.
Per via del peculiare potere del suo gigante, in grado di mantenere la forma da titano per molto tempo, quando torna umana fa fatica a camminare nuovamente in posizione bipede.
Nell'attacco degli eldiani delle Mura a Liberio è uscita sonoramente sconfitta, salvandosi la vita per puro miracolo.
Ha un carattere calmo e riflessivo, e riesce a valutare la situazione in battaglia in maniera molto lucida.
Caparbia e tenace, nella battaglia finale contro Eren si batterà con indomito coraggio, ed anche lei verrà liberata dalla maledizione dei giganti dopo che Mikasa avrà ucciso il suo amore.

Marcel Galliard
Marcel Galliard

Fratello di Poruk Galliard in possesso del Gigante Mandibola.
Viene scelto assieme a Annie, Berthold e Reiner per la missione sull'isola di Paradis, ma viene quasi subito divorato da un gigante (Ymir), nel tentativo di salvare la vita a Reiner.

Marcel Galliard
Annie Leonhart

Eldiana col potere del Gigante Femmina, mandata in missione su Paradis assieme a Marcel, Reiner e Berthold.
Ha un carattere schivo e cinico, spesso condito da episodi di violenza, forse dettato dal duro addestramento a cui è stata sottoposta sin da piccina.
In un flashback prima di Paradis, suo padre le suggerisce di considerare chiunque come un nemico, e poi le fa promettere di ritornare a casa.
S'infiltrerà con successo dentro le Mura, arruolandosi come soldato e poi scegliendo il Corpo di Gendarmeria, nel tentativo di avvicinarsi il più possibile alla famiglia reale e scoprire la Coordinata.
Dopo essere stata scoperta da Armin, ingaggerà un furioso scontro con Eren, e verrà definitivamente sconfitta da Mikasa.
Riuscirà a salvarsi solo rinchiudendosi in una specie di bozzolo di cristallo molto tenace e resistente, impossibile da scalfire e che costringerà gli eldiani delle Mura a conservarla in un luogo sicuro, sorvegliata da vista.
Si sveglierà poco prima della battaglia finale e, dopo un breve periodo in cui si dimostrerà disinteressata nel tornare a combattere, unirà le proprie forze assieme a quelle dei suoi ex compagni, nel tentativo di fermare Eren e salvare così i suoi genitori a Liberio.
Anche lei sarà liberata dalla maledizione dei giganti dopo la morte di Eren, e diventerà ambasciatrice di pace assieme ai suoi amici.

Berthold Hoover
Berthold Hoover

Eldiano in possesso del potere del Gigante Colossale, compagno di Annie, Marcel e Reiner nella loro missione d'infiltrazione a Paradis.
Psicologicamente abbastanza fragile e segretamente innamorato di Annie, grazie al suo titano riuscirà ad aprire una breccia a Wall Maria, riuscendo in tal modo a scatenare il panico tra la gente e a confondersi con la popolazione.
Anche lui si arruolerà nell'esercito e verrà poi scoperto da Ener e compagni, con cui ingaggerà una furiosa battaglia finale a Shingashina.
Sarà sconfitto grazie all'astuzia e al coraggio di Armin, e sarà mangiato proprio da lui trasformato in titano, cedendo così il potere del Gigante colossale.

Zeke Jaeger
Zeke Jaeger

Figlio primogenito di Grisha Jaeger e Dina Fritz, nato a Liberio dopo il loro matrimonio.
Da piccino il papà decise d'infiltrarlo nel programma dei guerrieri di Marley, dimodo da avere una possibilità d'inviarlo a Paradis e recuperare la Coordinata prima dei marleyani.
Purtroppo, il piccolo Zeke si rivoltò contro i propri genitori e, abbracciando la causa dei militari di Marley, denunciò la loro attività sovversiva, condannandoli così all'esilio a Paradis sotto forma di giganti senza senno.
Compare per la prima volta a Paradis quando attacca l'Armata Ricognitiva col suo Gigante Bestia, e si dimostra subito estremamente intelligente oltreché forte.
Nella battaglia finale di Shingashina, seppur riuscendo a falcidiare quasi tutta l'Armata Ricognitiva, verrà brutalmente sconfitto e fatto a pezzi da Levi, prima di essere dalvato per puro miracolo da Pieck.
Tornato a Marley, passerà dalla parte degli eldiani delle Mura, fornendogli supporto logistico e preziose alleanze con gli altri paesi vicini.
Data la sua natura calcolatrice e subdola, giustamente Levi non si fida di lui, e fa bene: in realtà, Zeke (in combutta con suo fratello Jaeger) sta pianificando l'estinzione totale del popolo di Ymir, dai due fratelli giudicato troppo violento e pericoloso per continuare a stare al mondo.
Sconfitto per l'ennesima volta da Levi (che pare quindi essere proprio il suo carnefice preferito), tuttavia riuscirà a rigenerarsi e salvarsi dalla morte grazie ad un titano, che curerà le sue ferite mettendolo nel proprio intestino.
Morirà definitivamente nella battaglia finale, dopo esser stato gabbato proprio dal fratello minore, in realtà in combutta con la stessa Ymir per distruggere totalmente tutta l'umanità.

Poruk Galliard
Poruk Galliard

Fratello di Marcel, è entrato in possesso del Gigante Mandibola dopo che Ymir, tornata a Marley, ha deciso di rimettere nelle mani dei militari il suo potere.
Prova odio e risentimento nei confronti di Reiner per la morte del fratello, e ha un carattere prepotente e strafottente.
Durante la battaglia di Liberio verrà clamorosamente sconfitto da Ener e dagli eldiani di Paradis, e sarà anzi usato come 'apriscatole' per rompere il cristallo di protezione del possessore del Gigante Martello.
Si sacrificherà per salvare la vita al piccolo Falco, cedendogli il potere del gigante.

Il Dispositivo di Manovra Tridimensionale

L'Attacco dei Giganti di Hajime Isayama
Un render fotorealistico del Dispositivo di Manovra Tridimensionale

Il Dispositivo di Manovra Tridimensionale (chiamato anche modulo 3D) è un'attrezzatura specificatamente progettata e sviluppata dagli eldiani delle Mura per combattere i giganti.
L'equipaggiamento combina un efficace sistema di trasporto personale ad un'arma d'attacco, e risulta essere l'unica alternativa concreta degli umani per contrastare lo strapotere fisico dei giganti.

Il suo nome fa capire abbastanza bene il suo utilizzo: permette agli esseri umani di muoversi liberamente in tre dimensioni (quindi, aggiungendo anche l'altezza, dimensione strutturalmente limitata per l'uomo), e per questo il suo utilizzo è chamato anche 'manovra verticale'.
Per utilizzare il Dispositivo di Manovra Tridimensionale occorrono eccezionali riflessi, eccellente cognizione dello spazio attorno a sé e, non per ultima, una forza muscolare ben oltre il normale livello medio.
L'attrezzatura consiste essenzialmente in quattro parti combinate:

  • Un'imbragatura che sorregge le altre parti e le aggancia al corpo del soldato;
  • Due rampini a pistone riavvolgibili, montati in due bobine ai fianchi del soldato;
  • Due contenitori di un particolare gas portato a pressione, che serve per l'alimentazione del sistema e un contenitore da cui fuoriesce il gas, chiamato 'scatola nera';
  • Due manopole servomeccaniche e multifunzione, comprensive di custodie per lame di spada

Grazie al gas pressurizzato (che gli eldiani ricavano abbondantemente da delle grotte sotterranee dell'isola di Paradis) è possibile sparare i rampini con eccezionale velocità e precisione, per poi riavvolgerli automaticamente, permettendo così uno spostamento fulmineo dell'utilizzatore.
I rampini possono essere controllati direttamente dalle manopole che fungono anche da elsa della spada, quindi è possibile combinare lo spostamento con un attacco, rendendo la manovra estremamente efficace, se ben padroneggiata.

Il gas pressurizzato è particolarmente potente: può essere usato anche per cambiare la traiettoria delle giravolte, aumentare la spinta e persino fermare la caduta del soldato senza l'ausilio del rampino.
Utilizzatori molto forti come Levi, Mikasa o Jean Kirstein possono compiere incredibili acrobazie e cambiare l'angolo di traiettoria anche in volo, sfruttando l'estrema elasticità del sistema a gas e rampini.

L'Attacco dei Giganti di Hajime Isayama
Mikasa mentre indossa il modulo 3D

I rampini possono aggrapparsi sia alle strutture (alberi, case, qualsiasi genere di supporto) sia ai titani, fornendo quindi un grande vantaggio tattico per contrastare la loro altezza rispetto agli umani.
Dal punto di vista offensivo, il modulo 3D mette a disposizione dell'utilizzatore delle affilatissime lame in acciaio super resistente ed incredibilmente flessibile, capaci di penetrare la carne dei titani.
Sebbene eccezionali e molto efficaci, le lame tendono a consumarsi molto velocemente: per questo è a disposizione dell'utilizzatore una piccola scorta di esse, conteuta ai fianchi nelle fodere, che comprendono anche le bombole del gas.

Il Dispositivo di Manovra Tridimensionale aumenta considerevolmente la capacità bellica degli esseri umani e permette loro di fronteggiare i giganti in combattimento, ma ha tre punti deboli intrinsechi:

  • Richiede un durissimo e lungo allenamento per essere padroneggiato appieno, e comunque non può essere utilizzato da tutti gli uomini, ma solo da persone con un fisico e dei riflessi eccezionali;
  • È molto meno efficace negli spazi piatti e senza appigli verticali, come ad esempio le praterie;
  • L'uso del modulo 3D consuma grandi quantità di gas e di lame, che limita molto il tempo operativo di ogni singolo combattimento

Al posto delle lame in super acciaio, è possibile installare anche la Lancia Tonante, per i nemici particolarmente resistenti come il Gigante Corrazzato.

Il Dispositivo Anti-Umano

L'Attacco dei Giganti di Hajime Isayama
Il dispositivo Anti-Umano in azione. Si può vedere come i rulli per i cavi dei rampini siano posizionati dietro la schiena

Una variante del Dispositivo di Manovra Tridimensionale usata dalla Brigata Anti-Uomo del Corpo di Gendarmeria è il Dispositivo Anti-Umano.
Il suo funzionamento è similare al modulo 3D, con la sola differenza che le manopole di controllo e le lame sono sostituite da pistole semi-automatiche, specificatamente progettate per abbattere non i titani, ma gli esseri umani.
I rampini vengono sparati non più dai rocchetti ai lati dei fianchi, bensì in speciali caricatori posti sotto il calcio delle pistole: i rulli che contengono i cavi sono posizionati dietro la schiena, ai lati del serbatoio del gas e percorrono dentro una canalina metallica tutte le braccia, sino alle pistole.

Il Dispositivo Anti-Umano ha lo svantaggio di poter essere indirizzato solo dove la pistola è puntata, risultando quindi più limitato nei movimenti d'attacco rispetto al modulo 3D.
Ad ogni modo, è possibile abbinare la Lancia Tonante al dispositivo, permettendo quindi di unire il cobattimento contro gli umani a quello contro carri armati e giganti.

Un mondo violento ed angosciante

L'Attacco dei Giganti di Hajime Isayama

Il mangaka Hajime Isayama con la sua "Shingeki No Kyojin"ha creato un distopico mondo oscuro ma terribilmente affascinante.
L'autore ha ben miscelato ambientazioni medioevali con lo steampunk, inziando poi - nella seconda parte della serie - a strizzare l'occhio anche alla storia contemporanea: in tal senso, la nuvola d'angoscia di senso d'impotenza degli eldiani confinati nei ghetti di Marley rimanda clamorosamente a ciò che effettivamente successe in Germania molti decenni fa.

Al contrario di "Berserk", dove la violenza stessa è intesa come necessaria per l'esistenza, in "L'Attacco dei Giganti" la violenza è solo un effetto della causa principale in cui sembrano completamente assuefatti e sperduti i protagonisti: il mondo crudele, senza troppi giri di parole.
Sin dai primi capitoli, il manga non fa molti sconti con questa crudeltà assodata ed impenetrabile: la sensazione di angoscia di un nemico di cui non si conosce l'origine, non si capisce la reale motivazione e, soprattutto, con cui è impossibile anche un minimo dialogo si sposa perfettamente col senso claustrofobico di un'umanità confinata in un enorme prigione, senza nessuna speranza di uscirne fuori.

Tutto ciò cambia nella seconda parte del manga, dove si prospettano altri scenari e ben altri nemici, ma la condizione di angoscia e segregazione - stavolta, di un intero popolo - non viene minimamente intaccata.

Grandi caratterizzazioni per nulla?

L'Attacco dei Giganti di Hajime Isayama

L'opera di "Shigeki No Kyojin", sebbene di grande successo sin dalla sua prima pubblicazione nel 2009, non è immune però da critiche, più o meno marcate.
La più frequente mossa all'autore è la grande pazienza e quantità di tempo data per la caratterizzazione profonda di personaggi che acquistano sempre più importanza nel corso dei capitoli, per essere poi però tolti di mezzo in mezza vignetta, spesso in maniera molto stupida e anzi grottesca.
Ciò risulta spiazzante per il lettore, e fa considerare l'importanza della vita umana - in un mondo dove gli umani sono costantemente mangiati - ancora meno considerata e calcolata.
Questo aumenta il senso di angoscia dell'opera, che è comunque capace di regalare momenti emozionanti e molto ben strutturati.
Le relazioni amorose - poche - non scadono mai nel patetico e nel retorico, e spesso anzi vanno sfacciatamente controcorrente, come ad esempio la relazione omosessuale di Ymir e Historia.

Il manga

L'Attacco dei Giganti di Hajime Isayama
Il primo numero de "L'Attacco dei Giganti" in edizione Planet Manga

"Shigeki No Kyojin" è pubblicato sulla rivista "Bessatsu Shōnen Magazine" della casa editrice Kōdansha da settembre 2009.
L'opera, che ha avuto un successo pressoché immediato, è pubblicata in volumetti in formato tankōbon dal marzo 2010.

Lo stile grafico di Isayama non è per nulla raffinato: i personaggi sono disegnati in modo nervoso (anzi, a volte nevrotico), non particolarmente caratterizzati visivamente al punto da renderne, a volte, difficoltoso il riconoscimento.
I giganti sono esseri grotteschi, e grottescamente sono disegnati: lo stile a volte raffazzonato e per nulla curato si adatta comunque bene alla natura dei mostri, deformi e - sovente - con caratteri fisici tipici delle malformazioni genetiche umane.

Anche i paesaggi, per quanto suggestivi, sono ben lontani dall'essere graficamente memorabili o particolareggiati: Isayama stesso si è più volte scusato per ciò, addicendo il tutto alla mancanza di tempo.
C'è da dire però che, nel corso degli anni, il tratto dell'autore è decisamente migliorato: i capitoli dalla saga di Marley in poi sono molto meglio disegnati (soprattutto, inchiostrati), segno evidente di un maggiore impegno di Isayama e di una maggiore sicurezza grafica.
In Italia il fumetto è pubblicato dalla Planet Manga della Panini Comics dal 2012, con cadenza bimestrale.

L'anime

L'Attacco dei Giganti di Hajime Isayama

Il grande successo della serie ha portato, come quasi sempre succede, alla produzione anche di una serie TV, qualche OAV e tre film.
L'anime, diretto da Tetsurō Araki, è stato pubblicato per la prima stagione nel 2013, disegnato ed animato dallo Wit Studio.

Al 2018, le stagioni prodotte e trasmesse sono tre, arrivate anche in Italia e trasmesse in streaming sul sito di VVVVID.it.
La serie è stata lodata per l'ottima colonna sonora, l'ambientazione molto fedele al manga e per il taglio cinematografico generale, dall'ottima e spettacolare resa.
Al contrario di molte altre serie TV, la cui qualità d'animazione scade decisamente dopo i primi episodi , l'anime di "L'Attacco dei Giganti" si mantiene sempre su alti livelli qualitativi per tutta la durata di ogni serie.

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