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Die Hard - Vivere o morire

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Titolo originale: Live Free or Die Hard
Paese di produzione: USA
Anno: 2007
Durata: 128 min
Colore: colore
Audio: sonoro
Rapporto: 2,35:1
Genere: azione, poliziesco
Regia: Len Wiseman
Soggetto: David Marconi, Mark Bomback, basato sui personaggi creati Roderick Thorp e sull'articolo 'Addio alle armi' di John Carlin
Sceneggiatura: Mark Bomback
Produttore: Michael Fottrell
Produttore esecutivo: William Wisher Jr., Arnold Rifkin
Casa di produzione: Twentieth Century Fox Film Corporation
Fotografia: Simon Duggan
Montaggio: Nicolas De Toth
Musiche: Marco Beltrami
Tema musicale: Michael Kamen
Scenografia: Patrick Tatopoulos
Costumi: Denise Wingate
Trucco: Scott Cameron, Lori McCoy-Bell, Gerald Quist

Interpreti e personaggi

Bruce Willis: John McClane
Timothy Olyphant: Thomas Gabriel
Justin Long: Matthew Farrell
Maggie Q: Mai Lihn
Cliff Curtis: Miguel Bowman
Jonathan Sadowski: Trey
Kevin Smith: Frederick "Warlock" Kaloudis
Christina Chang: Taylor
Mary Elizabeth Winstead: Lucy McClane
Andrew Friedman: Casper
Sung Kang: Raj
Edoardo Costa: Emerson
Yorgo Constantine: Robert Russo
Tim Russ: Chuck Summer
Cyril Raffaelli: Rand
Željko Ivanek: Molina
Chris Ellis: Sclavino
Yancey Arias: Ag. Johnson
Joe Gerety: Jack Parry
Rosemary Knower: Sig.ra Kaludis
Jake McDorman: Jim
Matt O'Leary: Clay
Rick Cramer: Rodriguez
Brad Martin: Ag. Laughlin

Doppiatori italiani

Claudio Sorrentino: John McClane
Luca Ward: Thomas Gabriel
Francesco Pezzulli: Matthew Farrell
Francesca Fiorentini: Mai Lihn
Francesco Prando: Miguel Bowman
Nanni Baldini: Trey
Luigi Ferraro: Frederick "Warlock" Kaloudis
Liliana Sorrentino: Taylor
Domitilla D'Amico: Lucy McClane
Luca Dal Fabbro: Casper
Edoardo Costa: Emerson
Roberto Draghetti: Chuck Summer
Luciano Roffi: Molina
Adalberto Maria Merli: Sclavino
Maurizio Reti: Ag Johnson
Michele Kalamera: Jack Parry
Graziella Polesinanti: Sig.ra Kaludis
Vittorio Guerrieri: Jim
Flavio Aquilone: Clay
Giorgio Locuratolo: Rodriguez
Mario Bombardieri: Ag. Laughlin

Ragazzo, cerca nei pantaloni e vedi se trovi un paio di palle, ti serviranno presto!

Trama

Stati Uniti d'America, verso la metà degli anni 2000.
Nel mondo ormai completamente informatizzato, una serie di misteriori delitti sta causando la morte di tanti giovani hacker americani, tanto che la Cyber-Security Division dell'FBI decide di indagare sui crimini.
Nella lista dei possibili bersagli del misterioso killer stilata dall'FBI c'è un certo Matthew "Matt" Farrell (Justin Long), che i federali voglio mettere sotto protezione ed interrogare, sperando di ricavare qualche informazione utile a fermare l'orribile serie di omicidi.
Per andare e portare il ragazzo al sicuro è incaricato il detective John McClaine (Bruce Willis) che, vistosamente invecchiato rispetto alla sua ultima apparizione, si è separato definitivamente da Holly, e non ha neppure buoni rapporti con la figlia Lucy (Mary Elizabeth Winstead).
Gli anni sono sicuramente passati dall'ultima giornata infernale di John contro il feroce Simon Gruber (narrata nei fatti del terzo episodio), ma di certo non è cambiata la fortuna del poliziotto, che anche stavolta si troverà in mezzo ad un inferno di criminali, piombo e botte (tantissime botte).

John McClane in Die Hard 4Bruce Willis ritorna a vestire i panni di John McClane dopo ben 12 anni dal terzo episodio

La semplice missione di recupero del giovane hacker si rivelerà immediatamente molto più difficile del previsto per John: il poliziotto arriverà giusto in tempo per impedire che la bella e spietata Mai Linh (Maggie Q) uccida brutalmente Matt per ordine del suo boss ed amante, il misterioso e cattivissimo Thomas Gabriel (Timothy Olyphant).

Detective McClane, cazzone!

Sulla strada per Washington D.C. al quartier generale dei federali, John viene a sapere dalla bocca dello stesso Matt che egli ha ricevuto un bel po' di soldi proprio dalla crudele Mai, affinché potesse compilare un algoritmo in grado di craccare un certo sistema di sicurezza.
Arrivati nella capitale però, comincia l'attacco di Gabriel all'America: il traffico impazzisce, così come la borsa valori.

Thomas Gabriel in Die Hard 4Thomas Gabriel, il cattivissimo super criminale che tenterà un mega-attacco informatico agli USA

Tutto sembra essere fuori controllo, e Matt comincia a sospettare che questo sia solo l'inizio di un'opera ben più complessa, il cui obiettivo finale è l'abbattimento di ogni network e servizio essenziale dell'intero Paese.
Prima di raggiungere il quartier generale, John e Matt dovranno fronteggiare un nuovo attacco della crudele Mai, stavolta a bordo di un elicottero da guerra, armato pesantemente.
Con una spericolata manovra automobilistica, John riesce buttare giù l'elicottero, davanti agli occhi di un incredulo Matt.

Ora basta con questo cazzo di Kung Fu!

Il capo dell'FBI Bowman, dopo un rapido resoconto di Matt sull'ipotesi del casino che si sta scatenando in città e nel Paese, incarica lui e John di far luce sul mistero.

Dopo che Gabriel ha trasmesso ai principali network televisivi il filmato di un finto attentato al palazzo del Campidoglio, Matt comincia a sospettare che il suo vero intento sia impossessarsi di un super-mainframe nella West Virginia: tale computer farm è un complesso super-attrezzato, in grado di scaricare automaticamente nelle sue memorie di massa, in caso di attacco informatico globale, tutti i dati critici di grandi aziende, grossi gruppi finanziari, database dei brevetti industriali ecc., con lo scopo di metterli al sicuro in un luogo militarizzato e protetto.

Matt FarrellMatt Farrell, il giovane hacker che aiuterà - suo malgrado - John a combattere Gabriel

L'intuizione di Matt si rivelerà esatta: all'arrivo di John e del ragazzo, la situazione al mainfraime è già critica, con Mai ed i suoi scagnozzi che già hanno preso possesso del complesso.
John riesce comunque ad ucciderli tutti e, dopo un durissimo scontro con la crudele asiatica, la uccide orribilmente facendola stritolare da una macchina dentro un ascensore.
Infuriato per la morte della sua amante, Gabriel manomette da remoto il sistema di gas del complesso, portandolo all'esplosione e sperando così di uccidere John e Matt.
Fortunatamente, i nostri riusciranno a scappare per il rotto della cuffia, mentre buona parte della costa orientale degli Stati Uniti, in seguito alla violenta esplosione, rimarrà senza energia elettrica.

John McClane abbatte un elicotteroScena divenuta molto famosa: John McClane abbatte un elicottero da guerra con una spericolata manovra d'auto

Senza più sapere dove andare, Matt si rivolge ad un suo amico hacker di Baltimora, Frederick "Warlock" Kaludis, un simpatico - ma bisbetico - nerd che però conosce molto bene Gabriel: è un ex agente dell'NSA che lavorava come capo della sicurezza informatica, e che fu licenziato dall'agenzia proprio quando con i suoi metodi ben poco ortodossi tentò invano di convincere il Dipartimento della Difesa degli USA del pericolo di un attacco globale informatico... Guarda caso esattamente lo stesso di quello che ora sta succedendo.

Lucy McClaneLucy McClane, la figlia di John. Si dimostrerà fatta della stessa pasta di suo padre, con un carattere d'acciaio

Mentre Warlock sta tentando di tracciare la posizione di Gabriel però, questi s'intromette e monaccia John direttamente: ha trovato e localizzato sua figlia Lucy, e sta proprio per andarla a rapire.
John e Matt quindi si precipitano alla sede della Social Security Administration a Woodlawn nel Maryland, il luogo che Warlock ha scoperto essere la base degli attacchi di Gabriel, per fermare il criminale una volta per tutte.
Arrivano che Gabriel sta intento a scaricare tutti i preziosissimi dati dell'agenzia nel suo computer portatile, per poter poi ricattare direttamente il governo americano, e quindi guadagnare una quantità enorme di soldi.
Matt però riesce a criptare al volo i dati, rendendoli quindi impossibili da decrifare a Gabriel senza il suo intervento.

John McClane contro un F35!Lo scontro tra John ed un F35 armato fino ai denti

Mossa sbagliata: il criminale rapisce Matt, e scappa dalla struttura.
John è quindi costretto ad corrergli dietro in un disperato inseguimento, che si rivelerà un vero e proprio incubo per il poliziotto di New York: Gabriel, infiltrandosi nelle comunicazioni radio dei Marines e spacciandosi per un controllore di volo, ordina ad un F-35B Lightning II da guerra di eliminare il camion con cui John sta inseguendo lui ed i suoi uomini.
Lo scontro è durissimo: John dovrà vedersela con un caccia a decollo verticale armato fino ai denti, che riuscirà per puro miracolo - tanto per cambiare - ad abbattere.

Scontro finale tra John McClane e Thomas GabrielLo scontro finale tra John ed il malvagio Gabriel

Raggiunto Gabriel in un'officina diroccata, John troverà una sopresa ad attenderlo: sua figlia Lucy, preventivamente sequestrata ed opportunamente legata da Gabriel, che la vuole usare come deterrente contro l'inossidabile poliziotto.
Il finale vedrà John, anche se ridotto molto male, riuscire comunque ad uccidere Gabriel, mettendo finalmente la parola fine ad un'altra infernale avventura.
L'arrivo dell'FBI con i soccorsi però non farà finire i grattacapi di John: Lucy e Matt si sono piaciuti a vicenda, ed il poliziotto più sfigato di tutta l'America chiederà semplicemente di essere lasciato in pace e lontano dalla faccenda.

Gli eroi

John McClane
John McClane

Diventato detective, John McClane è lo sbirro che si vede ordinare dall'FBI la scorta dell'hacker Matthew Farrell.
La missione si rivelerà molto più complicata del previsto, in quanto Matt e John si ritroveranno sgraditi ospiti del diabolico piano del malvagio Gabriel, disposto a mandare in tilt l'intera nazione pur di guadagnare miliardi di dollari.
Molto invecchiato rispetto al terzo episodio, la risolutezza del detective però non sarà affatto scalfita dal tempo passato, così come non sarà esentato - tanto per cambiare - dalla consueta dose di botte e proiettili.

Matthew Farrell
Matthew Farrell

Giovane e spigliato hacker, si troverà invischiato in un casino molto più grande di lui, quando lo spietato Gabriel (suo committente) deciderà di far fuori, per elimitareogni indizio, tutti gli hacker che lo hanno aiutato nel compilare il codice capace di cracckare svariati sistemi di sicurezza degli USA.
Totalmente inadatto a qualsiasi genere di scontro fisico (nel senso che il suo fisico proprio non glielo permette), si rivelerà comunque estremamente risoluto, tanto da attirarsi le grazie della giovane figliola di John, ovvero la combattiva Lucy.

Lucy McClane
Lucy McClane

La giovane figlia di John McClane e Holly Gennaro, comparsa (solo come pupa) nel primo capitolo della serie.
La ritroviamo ora bella ragazza sui 20-25 anni e, sebbene in non eccezionali rapporti con il padre, riuscirà comunque a mettersi nei casini pure lei, facendosi rapire dallo spietato Gabriel.
Sfortunatamente per il criminale, la figliola di John ha ereditato la stessa tempra paterna.
S'invaghirà, corrisposta, del giovane hacker Matt.

Sviluppo e produzione

La recensione di die hard 4 vivere o morire

Dopo dodici anni di distanza - una quantità di tempo enorme, anche considerando la popolarità della saga - Bruce Willis torna a vestire i panni insanguinati e sudici di John McClane in una pellicola d'azione basata su un articolo di John Carlin ("Addio alle armi") del finire degli anni '90, dove si paventava il pericolo di una guerra non più convenzionale, ma elettronica.
Len Wiseman dirige quindi il quarto capitolo dell'amata saga di "Die Hard", ed i risultati sono discordanti: per molti fan è un grande episodio, per molti altri (me compreso) è un film divertente, ma ben lontano dai canoni classici a cui l'epopea ha abituato i propri fan.
Bruce Willis è vistosamente invecchiato da "Die Hard - Duri a morire", però ancora si difende più che bene dei panni di McClane; l'azione c'è, è decisamente frenetica e ha ben pochi tempi morti, però il cattivone finale è ben lontano dal carisma dei fratelli Gruber e del generale Esperanza dei precedenti episodi.
Anche la trama lascia ben più che un punto di domanda: per i nerd, o comunque per chi mastica un pelo di informatica, è semplicemente ridicola; per tutti gli altri - che forse sono la maggioranza - è solo l'ennesimo action movie con botti e sparatorie.
Una pellicola dallo sviluppo complicato, forse troppo lungo, e forse arrivato in uno dei momenti peggiori della storia del cinema (gli anni 2000).
Il suo problema principale è che è invecchiato malissimo, al contrario della trilogia che lo precede: se nel 2007, appena finito di verderlo (in America) ne ero rimasto tutto sommato soddisfatto, nel corso degli anni l'opera mi è sempre più sembrata insensata, confusionaria e raffazzolata.

Richiami e marchio di fabbrica

La recensione di die hard 4 vivere o morire

Il film tenta di riprendere l'ironia e l'azione delle precedenti pellicole, ma ci riesce solo in parte.
A parimenti del terzo episodio, viene riproposta l'accoppiata dei due co-protagonisti, ma stavolta Willis non ha più il grande Samuel L. Jackson a fargli da spalla, bensì l'amorfo Justin Long. Il paragone è impietoso verso il giovane (all'epoca) attore: semplicemente non regge, ed in molte scene la recitazione di Long è davvero penosa.
Un pelo meglio Timothy Olyphant nella parte del cattivone Gabriel, ma anche in questo caso, se si paragona il personaggio ai colossi passati nelle tre precedenti pellicole, scatta la tristezza.
La trama si svolge in un territorio molto più ampio sia del Nakatomi Palace che di New York, e sconfina in diversi Stati americani, ma questo non fa benissimo al film: la serie di "Die Hard" necessita di spazi e tempi precisi - leggasi: ristretti - per esprimere il suo meglio, e quindi questa nuova ambientazione open world disperde molto l'intensità dell'opera.
Per il resto, le sparatorie sono ancora presenti, così come le folli idee di John (tipo quella di prendere a cazzotti un caccia da guerra), e giusto queste ridanno un po' di linfa ad un film che, tendenzialmente, vagherebbe di per sé tra lo scialbo ed il piatto.
Il marchio di fabbrica della saga, ovvero la sfiga di John nel trovarsi sempre nel mezzo del casino galattico - unita però alla sua disperata voglia di sopravvivere - in questo episodio fa un crollo verticale: semplicemente non appassiona, non convince e, in generale, tutto è così tanto forzato da non essere per nulla credibile.

Accoglienza

La recensione di die hard 4 vivere o morire

Nonostante le recesioni in larga misura negative da parte dei fan di vecchia data - salvando l'intepretazione di Willis, comunque di buon livello - il film ha incassato oltre 380 milioni di dollari in tutto il mondo.
Considerato il budget di 110 milioni, il film si è quindi rivelato un ottimo successo; questo ha fatto decidere ai produttori di produrre anche un quinto capitolo, che però arrivò dopo svariati anni dalla pellicola.

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